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È una delle novità annunciate da Meta ad Advertising Week New York, dove la società ha presentato una serie di aggiornamenti dedicati all’intelligenza artificiale per supportare advertiser e agenzie nella gestione delle campagne. Al centro c’è l’evoluzione del Business AI Assistant, che sta diventando uno strumento sempre più operativo, capace di intervenire su diverse fasi del lavoro pubblicitario attraverso una conversazione.
Un assistente con più memoria e contesto
Il Business AI Assistant è integrato in Ads Manager e può supportare gli inserzionisti nelle diverse fasi della campagna, dalla pianificazione alla configurazione, fino all’ottimizzazione e alla misurazione dei risultati. Secondo Meta, gli advertiser che seguono le sue raccomandazioni ottengono in media il 5% in più di conversioni a parità di costo per conversione rispetto a chi non le utilizza. L’assistente sta inoltre acquisendo una maggiore capacità di mantenere il contesto: può tenere conto, per esempio, di ciò che è stato testato nel trimestre precedente, della stagionalità e degli obiettivi dell’azienda. È in fase di test anche la possibilità di importare strategie, linee guida sul tono di voce e indicazioni sul brand provenienti dagli strumenti di AI già utilizzati dai marketer.
Nelle nuove funzionalità in sperimentazione, l’AI potrà aiutare a pianificare e creare una campagna, generare immagini e testi, modificare il targeting o intervenire sul budget attraverso una semplice conversazione. Meta mantiene però un sistema di anteprime, approvazioni e controlli che consente all’inserzionista di decidere quali attività delegare. L’assistente potrà inoltre occuparsi di attività ricorrenti, come il monitoraggio delle performance, la preparazione di report settimanali o i promemoria per verificare il budget.
Dalla creatività alla scelta del pubblico
L’intelligenza artificiale entra anche nel lavoro sulla creatività. Ads Creative Studio avvia una distribuzione più ampia dopo la fase iniziale di test e offre agli advertiser strumenti per capire quali elementi delle creatività funzionano e perché, accelerando la produzione di nuove varianti. Le informazioni sulle performance creative potranno essere utilizzate direttamente dal Business AI Assistant, creando un collegamento più stretto tra analisi e attività successive.
Sul fronte del targeting arriva invece AI Audience Discovery, che permetterà di descrivere in linguaggio naturale il cliente ideale invece di navigare manualmente tra numerose opzioni. Ads Manager potrà quindi proporre in pochi secondi le audience più rilevanti, lasciando comunque al marketer la scelta finale. La funzione è attesa all’interno del Detailed Targeting entro la fine dell’anno.
Meta estende inoltre a tutti gli advertiser Customer Lifecycle Strategy, che consente di indicare gli obiettivi di acquisizione e ricevere suggerimenti per escludere i clienti già acquisiti, evitando di costruire manualmente le esclusioni. La società sta anche testando un sistema che permette di escludere un intero gruppo di clienti esistenti attraverso un’unica Audience Label.
Più AI anche nel video
La spinta riguarda anche la produzione video. Meta sottolinea che oltre il 60% del tempo trascorso sulle sue piattaforme Facebook e Instagram riguarda contenuti video, e amplia quindi gli strumenti generativi dedicati a questo formato. Con Advantage+ creative, ora disponibile più ampiamente, gli advertiser possono trasformare asset statici già esistenti in video. Ads Creative Studio consente invece di generare nuovi concept e varianti e di intervenire su elementi come hook, audio, durata, testi, sottotitoli e scene finali.
Per gli inserzionisti che utilizzano cataloghi di prodotto, Meta sta inoltre sperimentando strumenti capaci di trasformare le immagini dei prodotti in video su larga scala. Nei prossimi mesi la società prevede anche di ampliare le Smart Product Recommendations, che analizzeranno immagini, testi e landing page per individuare i prodotti più rilevanti e suggerire articoli della stessa collezione o altri bestseller da abbinare.
Gli agenti entrano nell’Ads Manager
Un altro tassello è il Meta Ads MCP Server, pensato soprattutto per grandi advertiser e agenzie che utilizzano strumenti di AI esterni. Attraverso il sistema è possibile, tra le altre cose, caricare creatività, visualizzare l’anteprima degli annunci come appariranno su Facebook e Instagram e seguire l’andamento delle campagne attraverso trend e analisi più dettagliate. Il lavoro preparato dall’agente può arrivare direttamente in Ads Manager sotto forma di bozza. In questo modo persone e agenti possono collaborare sulla stessa campagna, che può essere pubblicata dall’una o dall’altra interfaccia. Le operazioni restano comunque vincolate ai permessi dell’inserzionista e richiedono un’approvazione esplicita prima della pubblicazione.