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“Non è vero che per fare grandi numeri bisogna dare alle persone soltanto ciò che sono abituate a vedere” dice al microfono di youmark l’ideatore e direttore artistico del Festival, Gianluca Orazi, rivendicando la scelta di puntare sin dalla nascita, l’anno scorso, su una proposta culturale di alto profilo, con la mostra di Oliviero Toscani, l’opera monumentale di Valerio Berruti e la presenza di personalità come Vito Mancuso, Stefano Massini e Levante. La risposta del pubblico è stata superiore alle aspettative. Partecipazione, coinvolgimento e apprezzamento hanno dimostrato che esiste una domanda reale di contenuti culturali capaci di emozionare, far riflettere e offrire nuove chiavi di lettura della realtà.
Milano e Milano Marittima unite dalla visione di Giuseppe Palanti
La nuova edizione si sviluppa attorno al tema ‘Prospettive’ e rafforza il dialogo tra Milano Marittima e Milano attraverso la figura di Giuseppe Palanti, artista milanese, urbanista e progettista che immaginò la città-giardino romagnola definendone l’identità paesaggistica e architettonica. “Milano e Milano Marittima sono legate da una storia speciale, nata dalla visione di Giuseppe Palanti”, ha ricordato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, sostenitore del progetto e autore della frase che il festival ha scelto di fare propria, “Osare con la cultura è un’operazione vincente”.
Un festival che cresce ed è sostenibile
Accanto al sostegno dell’amministrazione comunale, il festival può contare sulla partecipazione di numerose aziende locali e nazionali che hanno scelto di investire nel progetto. Secondo Orazi, proprio la qualità del programma e la credibilità della visione culturale hanno reso possibile questo risultato. La cultura, dunque, non viene interpretata come un costo ma come un investimento capace di generare valore per il territorio, attrattività e nuove opportunità. Le novità del 2026: Jacopo Di Cera, Nicolas Ballario e nuove alleanze culturali. Tra le novità più importanti dell’edizione 2026 c’è l’ingresso di Nicolas Ballario, critico e divulgatore culturale tra le voci più autorevoli del panorama contemporaneo italiano, che firma la curatela della mostra di Jacopo Di Cera. Accanto a lui entra nel progetto anche Cucù Milano, agenzia specializzata nella comunicazione digitale e nell’organizzazione di eventi culturali, chiamata a seguire lo sviluppo organizzativo e la strategia di comunicazione del festival. Media partner dell’iniziativa è Sky Arte.
L’anteprima milanese e il vernissage inaugurale
Il festival si aprirà simbolicamente già il 26 giugno a Milano, negli spazi di The Sanctuary Milan, con una preview dedicata al progetto di Jacopo Di Cera. L’opera verrà poi trasferita a Milano Marittima dove resterà visitabile da luglio fino alla fine di agosto, diventando uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. L’inaugurazione ufficiale è invece prevista per venerdì 3 luglio con il cocktail d’apertura e il vernissage della mostra ‘Prospettive’. Saranno presenti Jacopo Di Cera, Nicolas Ballario, Gianluca Orazi, Tommaso Sacchi, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il sindaco di Cervia Mirko Boschetti e l’assessora alla Cultura Federica Bosi.
Tutti gli appuntamenti dal 4 al 12 luglio
Il programma si sviluppa attraverso un percorso multidisciplinare che coinvolge diversi luoghi simbolici di Milano Marittima.
Sabato 4 luglio sarà la volta di Paolo Stella, che presenterà il romanzo ‘True’, seguito dal concerto sulla spiaggia del pianista Emiliano Blangero con il progetto ‘Someplace’, all’ombra della Sirena Bambina di Valerio Berruti, opera permanente nata dalla prima edizione del festival. Domenica 5 luglio il pubblico potrà assistere alla presentazione del libro ‘Negli occhi la bellezza’ di Tommaso Sacchi, al musical ‘MarePineta 100’ dedicato al centenario della storica struttura e al concerto soul di Ariane Diakité. Mercoledì 8 luglio la Rotonda Primo Maggio ospiterà Cristina Donadio con lo spettacolo teatrale ‘Eleonora#1799’, dedicato alla figura di Eleonora Pimentel de Fonseca e accompagnato dalle musiche di Federico Odling. Giovedì 9 luglio sarà protagonista Vera Gheno con ‘Nessunə è normale’, una riflessione sul linguaggio e sulle dinamiche di inclusione ed esclusione che attraversano la società contemporanea. Venerdì 10 luglio Edoardo Prati porterà in scena una rilettura della ‘Battaglia delle rane e dei topi’, il celebre poemetto eroicomico attribuito a Omero. Sabato 11 luglio salirà sul palco Paola Iezzi con ‘Iezz, we can!!!’, uno spettacolo che unisce musica, cultura pop e libertà espressiva. Domenica 12 luglio il festival chiuderà la programmazione principale con il concerto di Violante Placido, accompagnata al pianoforte da Gianluca De Rubertis, in un viaggio musicale tra brani originali, cover e atmosfere d’autore.
Un’eredità che resta nel tempo
A fine agosto il pubblico è invitato a un incontro accanto all’opera ‘Non basta il canto delle sirene’ di Valerio Berruti, diventata patrimonio permanente della città dopo il successo della prima edizione. Qui Jacopo Di Cera dialoga con lo stesso Berruti in un confronto che unisce idealmente le edizioni 2025 e 2026 del festival. Il percorso prosegue poi dal 3 al 20 settembre con la mostra ‘Palanti e il sogno della città-giardino. Disegnare una città, dipingere un paesaggio’, allestita nella Sala Rubicone di Cervia e curata dalla professoressa Anna Villari. L’esposizione presenta opere inedite e materiali documentari dedicati al rapporto tra Giuseppe Palanti, Cervia e Milano Marittima.