L’intelligenza artificiale divide, entusiasma, spaventa. Ma soprattutto incuriosisce. Nel mondo creativo, questa ‘AI-curiosity’ cresce ogni giorno, tra designer, filmmaker, artisti e creator che vogliono sperimentare senza perdere l’umano.
Ed è proprio in questo spazio sospeso tra timore e curiosità che nasce Make Space Network, la nuova piattaforma digitale sviluppata da Lenovo insieme all’agenzia culturale Sounds Fun. Non un social, non un tool: una vera third space digitale pensata da creativi per creativi, dove sperimentare, collaborare e fare connessioni inaspettate attraverso l’AI.
Un network che ‘ammorbidisce l’inizio’
Al centro della piattaforma c’è l’AI, non per sostituire le persone, ma per ridurre l’attrito iniziale di ogni collaborazione. Creativi, influencer e collaboratori possono definire la propria identità AI-enabled, scoprire talenti affini e ricevere prompt per progetti non convenzionali.
Come spiega Martin Magner, co-founder e Cco di Sounds Fun: “Abbiamo costruito questo network non per sostituire la connessione reale, ma per ammorbidire la parte più difficile: l’inizio. La creatività non prospera in isolamento: servono specchi, conversazioni, slancio condiviso. A volte basta una connessione allineata per sbloccare qualcosa che era fermo da mesi”.
Una piattaforma e un ecosistema culturale
Il lancio è graduale. Dopo l’annuncio di dicembre 2025 e le collaborazioni editoriali con DAZED Media, la fase finale della piattaforma prevede un hero film sviluppato da Sounds Fun insieme ai creator Illumitati, Isabella Lalonde e Oseanworld, diretto da Maya Margolina.
Il film apre una serie social che esplora i processi creativi dei talenti, il loro ethos e il modo in cui l’AI può diventare un alleato, non una barriera. La piattaforma non è solo uno strumento: è un ecosistema culturale, pensato per incoraggiare lo scambio, la sperimentazione e il dialogo in un’economia dei creator sempre più competitiva.