Indice dei contenuti
Casta Diva Group ha presentato ufficialmente Rebel/OTT: la nuova entità societaria del Gruppo (già attiva ‘silenziosamente’ da qualche mese) è stata configurata come un AI Creative Studio, specializzato nell’ideazione e nella produzione di contenuti audiovisivi mediante l’impiego di tecnologie di Intelligenza Artificiale.
La società non si propone di sostituire i reparti preesistenti, ma di inserirsi in un ecosistema produttivo più ampio che ingloba strategia, regia, computer grafica (CGI), effetti visivi, compositing e post-produzione. Dal punto di vista prettamente operativo, per ogni singola commessa la struttura individua il processo più idoneo, potendo optare per un workflow classificato come ‘Full AI’ oppure per architetture ibride.
Durante la presentazione della nuova società è stato proiettato uno showreel per illustrare le capacità produttive del team. La quasi totalità dei contenuti visivi mostrati non si basava su referenze o basi fotorealistiche preesistenti, ma è stata generata mediante procedure di puro prompting.
Profili specializzati per andare oltre il prompting
L’efficienza di questo modello produttivo richiede una rimodulazione delle figure professionali. Il prompting viene inquadrato non come una semplice immissione di testo, ma come una competenza tecnica specifica. All’interno della società operano profili specializzati in precise estetiche visive, come gli scenari cyberpunk o il fotorealismo avanzato, affiancati da figure di coordinamento definite come ‘producer 2.0’.
Questa tipologia di producer deve gestire non solo la fase di generazione algoritmica, ma anche le necessarie interazioni con le unità tecniche tradizionali. A tal fine, Rebel/OTT si avvale della collaborazione di una unit specializzata situata a Genova, che fornisce il supporto tecnico indispensabile per le operazioni di CGI e compositing. L’appartenenza a un network multinazionale presente in quattro continenti con sedi in quattordici città garantisce a Rebel/OTT uno scambio continuo di competenze con altre realtà del Gruppo, come G2 Eventi, con cui sono in fase di studio applicazioni dell’intelligenza artificiale nel settore della live communication.
Dal punto di vista della strategia aziendale, la costituzione di una società verticalizzata sull’AI risponde a un mutamento nei processi di produzione delle immagini per l’advertising, il branded content e le produzioni corporate e il film, anche per la televisione.
Andrea de Micheli, Presidente e Amministratore Delegato di Casta Diva Group, ha delineato le direttive che hanno guidato l’investimento, spiegando: “Non la facciamo per economizzare ma per concedere ai creativi una marcia in più, una libertà in più, la possibilità di realizzare i loro sogni in modo più efficace e più possibile”.
L’obiettivo strategico è fornire una soluzione ai crescenti vincoli di budget che spesso impediscono la realizzazione di sceneggiature e concept complessi. La dirigenza ha tracciato un parallelismo con l’industria pubblicitaria degli anni Ottanta, un periodo in cui le produzioni potevano operare con minori restrizioni finanziarie né logistiche, effettuando riprese in location estreme come la Groenlandia o il deserto del Sahara. L’intelligenza artificiale viene quindi concepita come uno strumento per ripristinare quel livello di libertà esecutiva, offrendo inoltre potenzialità inedite come la clusterizzazione e la personalizzazione dei messaggi pubblicitari per target specifici o singoli individui.
Le costrizioni dell’AI Act delimitano il playing field in l’Europa
L’adozione dell’AI impone tuttavia l’osservanza di rigidi parametri legali e di sicurezza, in particolar modo nel contesto normativo europeo regolato dall’AI Act. A differenza dei mercati asiatici o nordamericani, che operano attualmente con minori restrizioni, il contesto europeo richiede garanzie precise sulla provenienza dei dati e sulla tutela del diritto d’autore.
Greg Ferro, Executive Creative Producer di Rebel/OTT, ha illustrato i protocolli istituiti dalla società per mitigare il rischio di fuga di dati o di addestramento non autorizzato di modelli esterni. L’azienda opera attraverso contratti enterprise restrittivi stipulati con i provider tecnologici e impone rigide procedure quotidiane al proprio personale interno.
A livello di compliance aziendale, Ferro ha precisato: “Abbiamo istituito un sistema di autocertificazione interno veramente noiosissimo, veramente complicatissimo che tutti i nostri operatori devono compilare ogni giorno. […] Questo permette di creare una documentazione tale per i nostri clienti per cui in caso di qualsiasi tipo di controversia […] poter fornire una serie di dati certificati”. Tali procedure garantiscono ai clienti che i processi di prompting rispettino la buona fede e non includano tra l’altro l’utilizzo illecito di immagini di persone reali.
Un risorsa aperta al mercato esteso
Sul piano del posizionamento commerciale, Rebel/OTT non è stata concepita esclusivamente come una risorsa interna di Casta Diva Group. Il modello di business prevede l’offerta dei propri servizi a un mercato allargato, fungendo da hub produttivo per soggetti esterni. La società intende rivolgersi ai creativi delle agenzie pubblicitarie e ad altre realtà attive nella produzione audiovisiva.
Definendo i confini del bacino di utenza di riferimento, De Micheli ha dichiarato: “Noi puntiamo a un mercato molto ampio che comprende anche quelli che per certi aspetti possono essere considerati i nostri competitor”. La struttura commerciale guarda inoltre ai mercati internazionali, avendo già registrato commesse provenienti dall’area asiatica e prevedendo un’espansione delle operazioni in Medio Oriente e nella regione del Golfo.
di Massimo Bolchi