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Nel nuovo immaginario di Gucci, il lusso incontra la musica alternativa più estrema. Un cortometraggio di 1 minuto e 45 secondi diretto da Jonathan Glazer porta infatti la band metal americana Slipknot al centro della narrazione, con il brano (sic) che irrompe in una sequenza costruita come un collage visivo e sonoro tra epoche e generi lontanissimi.
L’apertura tra moda e sospensione onirica
Il film si apre con un fischio: è la supermodella Mariacarla Boscono che introduce l’atmosfera sospesa della scena. Uno dopo l’altro, i protagonisti emergono da un hotel a due piani, mentre la luna viene inquadrata e la voce di Mina accompagna i primi istanti del racconto con Un bacio è troppo poco.
Il finale chiude il cerchio con il gruppo riunito, pronto per una serata fuori, mentre Hier Encore di Charles Aznavour introduce un’ulteriore stratificazione musicale tra nostalgia e contemporaneità.
Demna e la contaminazione musicale della moda
La scelta si inserisce nel percorso creativo di Demna, direttore artistico di Gucci, da anni impegnato nella contaminazione tra moda e immaginari musicali diversi. Già durante la sua guida di Balenciaga aveva infatti utilizzato grafiche ispirate al metal e costruito capsule con riferimenti espliciti al mondo heavy.
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