L’interesse verso l’intelligenza artificiale in Italia sta cambiando natura. Se fino a poco tempo fa la domanda principale era ‘cos’è l’AI’, oggi il focus si è spostato su come utilizzarla concretamente. Un passaggio che, secondo Google, apre a un’opportunità strategica per il Paese: un’adozione diffusa dell’AI potrebbe contribuire a un incremento significativo del PIL annuo italiano.
In questo contesto, Google ha annunciato una nuova serie di investimenti in Italia con l’obiettivo di sostenere innovazione e crescita attraverso l’intelligenza artificiale, puntando su tre direttrici principali: formazione delle competenze, ricerca accademica ed educazione scolastica.
Formazione e upskilling: 100.000 licenze per i corsi AI
Al centro dell’iniziativa c’è il rafforzamento delle competenze professionali. Google ha messo a disposizione 100.000 licenze gratuite per accedere ai corsi sull’intelligenza artificiale disponibili sulla piattaforma globale Coursera.
Le licenze sono distribuite attraverso una rete di partner strategici che include l’Università Luiss Guido Carli, l’Università Campus Bio-Medico di Roma, le università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma del Gruppo Multiversity, Università eCampus e SLC CGIL.
I percorsi formativi – tra cui Google AI Essentials, Google Prompting Essentials e Trova lavoro più velocemente con l’AI – sono rivolti a studenti universitari, persone in cerca di occupazione e lavoratori interessati a percorsi di upskilling e reskilling. Al termine, i partecipanti ricevono una certificazione ufficiale Google, pensata per rendere le competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
Ricerca e università: il supporto ai centri di eccellenza
Accanto alla formazione, Google punta a rafforzare l’ecosistema della ricerca. Attraverso Google.org, l’azienda supporterà quattro centri di eccellenza accademici: Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Cattolica del Sacro Cuore e Università di Catania.
L’obiettivo è favorire lo sviluppo di nuovi progetti di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, con applicazioni che spaziano dalla sanità all’ingegneria, fino allo sviluppo di modelli algoritmici affidabili e responsabili. Un sostegno pensato per garantire continuità alla ricerca, rafforzare le collaborazioni internazionali e accelerare il trasferimento dell’innovazione verso applicazioni concrete.
Dalla scuola all’università: educare all’AI in modo consapevole
Il piano di Google guarda anche al mondo dell’istruzione primaria e secondaria, con l’idea che il cambiamento culturale inizi dai banchi di scuola. Attraverso Experience AI, il programma sviluppato con Raspberry Pi Foundation e Google DeepMind, l’azienda mette a disposizione risorse gratuite per aiutare i docenti a spiegare l’intelligenza artificiale agli studenti.

In Italia, grazie alla collaborazione con Fondazione Mondo Digitale, l’iniziativa prevede la formazione di 7.000 insegnanti, con l’obiettivo di coinvolgere 140.000 studenti, promuovendo spirito critico e un uso responsabile delle tecnologie AI.
Il programma si affianca agli strumenti già adottati da circa un milione di studenti universitari italiani che utilizzano Gemini for Education, la piattaforma di Google pensata per l’apprendimento, con funzionalità di supporto allo studio e particolare attenzione alla protezione dei dati.
Un investimento sulle persone
Nel loro insieme, le iniziative delineano una strategia che mette le persone al centro dello sviluppo dell’intelligenza artificiale: dalla formazione dei talenti di domani alla riqualificazione dei professionisti di oggi, fino al sostegno alla ricerca e all’educazione. Un approccio che mira a rafforzare la competitività del sistema Paese e a creare le condizioni affinché l’AI diventi non solo una leva tecnologica, ma un motore di crescita economica e sociale per l’Italia.