Campagne

Four Seasons Condoms immagina le IST (infezioni sessualmente trasmissibili) come ‘mostri cinematografici’

La campagna firmata Emotive e AiCandy Australia affronta il tema della salute sessuale con storytelling generativo, humour surreale e linguaggio da blockbuster

Con un linguaggio che intreccia intelligenza artificiale, immaginario cinematografico e ironia surreale, Four Seasons Condoms – brand australiano di preservativi – ribalta i codici della comunicazione sulla salute sessuale. La campagna, intitolata ‘The Rise of the STI’s’ (Sexually Transmitted Infections), all’interno del progetto creativo ‘Four Seasons Naked Condoms’, trasforma le infezioni sessualmente trasmissibili in creature generate dall’AI, restituendole come figure visive ‘mostruose’ e iperboliche.

Il progetto nasce in risposta a un contesto segnato dall’aumento delle IST tra i più giovani e da una progressiva diminuzione dell’utilizzo del preservativo, un fenomeno osservato in diversi mercati, tra cui l’Australia. Secondo i dati del Kirby Institute, nel 2024 sono stati registrati oltre 101.000 casi di clamidia, con una concentrazione significativa nella fascia 20–29 anni.

Il limite dei messaggi tradizionali sulla Gen Z

Il progetto parte da un insight chiave: la Gen Z è cresciuta esposta a messaggi sulla prevenzione sessuale, ma la ripetizione di contenuti istituzionali ha progressivamente ridotto la loro efficacia. La comunicazione fear-based o eccessivamente didascalica risulta oggi facilmente ignorata, perché percepita come distante dai linguaggi culturali contemporanei. Per questo la strategia sviluppata da Emotive insieme a AiCandy Australia punta a ridefinire il ruolo stesso della comunicazione sulla salute pubblica.

Le IST come linguaggio visivo cinematografico

L’idea creativa ribalta completamente l’approccio tradizionale: le infezioni sessualmente trasmissibili vengono trasformate in creature cinematografiche che invadono la realtà quotidiana. Il film principale apre con una scena intima tra due giovani adulti, che evolve rapidamente in un contesto di caos urbano dominato da ‘mostri’ ispirati alle IST, costruiti attraverso tecniche di AI filmmaking.

Una campagna progettata per i social

La campagna è stata sviluppata come ecosistema social-first, pensato per vivere nativamente su piattaforme come Snapchat, con attivazioni di influencer marketing e contenuti distribuiti attraverso PR e social seeding. L’obiettivo è trasformare un tema di salute pubblica in un contenuto culturalmente condivisibile, progettato per generare attenzione, conversazione e interazione.