Nel senso, se si lancia una campagna di sensibilizzazione, obiettivo primo dovrebbe essere quello di renderla più virale possibile così da creare massa critica. Ma se non si può mostrare? Evidentemente si è scelta la via dell’esclusività, dando l’ok solo a determinati media (guardate il video nella pagina Instagram di ANAD). Detto ciò, capitolo chiuso. Occupiamoci dell’iniziativa, che come già detto trova il nostro pieno appoggio.
L’AI non deve essere il terrore del talento
L’AI sta prendendo piede ormai in ogni campo, e sta lasciando il segno anche quando si tratta di creazione artistica. Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di come l’AI può ricreare in modo realistico qualunque sequenza di un film. Oggi parliamo delle voci. L’allarme è stato lanciato dall’ANAD Associazione Nazionale Attori Doppiatori con ha l’appello “Difendiamo l’Intelligenza Artistica” per parlare a tutta l’industria audiovisiva, alle Istituzioni e al pubblico riguardo i rischi e i pericoli legati all’Intelligenza Artificiale e al ‘machine learning’ (la capacità delle macchine di imitare le voci e riprodurle) nel mondo del cinema, della televisione, e non solo. Per diffondere questo messaggio è stata realizzata una campagna, un video in cui sei doppiatrici e sei doppiatori prestano il proprio volto e la voce (nota) per dire ‘NO’ ad un mondo in cui le espressioni artistiche saranno soppiantate da quelle create con un algoritmo.
La campagna
È una campagna efficace e riuscita anche a livello creativo. Il messaggio arriva forte. Man mano che procede, ascoltiamo le voci che ci sono familiari, che riconosciamo. E che le scritte in sovraimpressione ci aiutano ad abbinare a personaggi che abbiamo amato. Insieme alle voci, stavolta, vediamo i volti di questi attori (sì, i doppiatori lo sono a tutti gli effetti). Capiamo che sono artisti, e che ci stanno mettendo la faccia. La creatività poi sceglie di utilizzare nel modo migliore la più famosa di queste voci, quella di Luca Ward, il doppiatore che ha contribuito a rendere storiche le parole di Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore. È lui a chiudere lo spot con: “Come lo faremo? Scatenando un inferno”.
Il furto delle voci
Nel campo della pubblicità aveva fatto discutere l’utilizzo dell’immagine di Tom Hanks modificata tramite AI. Sta accadendo qualcosa di simile da noi, e con le voci? “Nel nostro settore non c’è ancora un utilizzo dell’AI” ci ha spiegato Daniele Giuliani, presidente ANAD, doppiatore (è sua la voce di Paura in Inside Out e di Jon Snow ne Il Trono di spade) e direttore di doppiaggio. “Ma il grosso rischio è il furto, da parte di privati on line, delle voci dei colleghi. Prendono delle parti di quello che abbiamo doppiato e ci fanno quello che vogliono. Ci fanno dire anche cose molto gravi, molto pesanti, di natura religiosa. Per questo vorremmo che le voci fossero considerate un dato biometrico a tutti gli effetti, perché in questa maniera si inasprirebbe la pena”.
No all’AI in ogni forma d’arte
Sta cambiando qualcosa nel mondo degli adattamenti? “Nel doppiaggio non si usa ancora l’AI” spiega Giuliani. “Però alcune major, alcuni clienti hanno cominciato ad informarsi su questa possibilità. Lo sviluppo da qui a qualche anno può essere di qualunque tipo. L’AI sta soppiantando molti lavori artistici e questo è il grande tema. Non vogliamo che i lavori artistici vengano cancellati in nome dell’AI. Ma questo non deve andare bene a tutti noi come società. Sarebbe la deflagrazione di ogni eredità artistica”.
Il tema della legalità
“Utilizzare l’AI senza un consenso è illegale” spiega il presidente. “Come ANAD abbiamo messo nella cessione dei diritti che firmiamo alla fine di ogni lavorazione una clausola che rimanda all’opt-out europeo. Fondamentalmente dobbiamo prestare esplicitamente il consenso per ogni utilizzo della nostra voce ai fini di machine learning. E ovviamente non vogliamo che sia alimentata da noi. Lo stiamo evitando grazie anche alle major e alle piattaforme, insieme alle quali siamo arrivati, cessione per cessione, alla stesura di questa clausola”. Quanto alle frontiere, “la tecnologia può arrivare ovunque” ci spiega. “Oggi può dividere un fonema in centinaia di parti per cui le soluzioni sono infinite”.
Il dialogo è con le istituzioni
L’obiettivo della compagna è ovviamente chi prende le decisioni. “Vorremmo arrivare a parlare con il Ministero della Cultura” spiega Giuliani. “Vorremmo che fossero scritte bene alcune norme in modo da tutelare l’arte in generale e non solo il doppiaggio. Partiamo dal nostro settore, che vogliamo tutelare nel modo migliore possibile. Ma vorremmo che la riflessione sia molto più ampia del solo doppiaggio, altrimenti avremmo fallito”.
Gli attori del video
È davvero bello vedere questi attori nel video. Le voci ci sono familiari, oggi vediamo anche i loro volti. Sono Rossa Caputo (voce di ‘Charlie’ la principessa dell’Inferno, protagonista della serie animata Hazbin Hotel e dell’attrice Florence Pugh); Laura Boccanera (voce ufficiale di Jodie Foster, e doppiatrice del personaggio di Harry Potter ‘Bellatrix Lestrange’); Melina Martello (voce di attrici quali Diane Keaton, Catherine Deneuve e del personaggio ‘Duchessa’ ne Gli Aristogatti); Veronica Puccio (doppiatrice di Dakota Johnson e voce di ‘Disgusto’ in Inside Out, è ‘Starlight’ nella serie The Boys); Laura Romano (voce delle attrici Sophia Vergara e Viola Davis); Chiara Fabiano (voce dell’attrice Jenna Ortega e di Millie Bobby Brown che interpreta ‘Undici’ in Stranger Things); Luca Ward (voce di attori quali Pierce Brosnan, Samuel L. Jackson, Russell Crowe, Keanu Reeves); Gabriele Patriarca (voce del personaggio ‘Neville Paciock’ della saga di Harry Potter e di ‘Adamo’ in Hazbin Hotel); Riccardo Suarez (doppiatore dei personaggi ‘Angel Dust’, uno dei protagonisti di Hazbin Hotel e ‘Steven Universe’ della serie omonima); Flavio Aquilone (voce di ‘Draco Malfoy’ in Harry Potter, di Zac Efron e di Light Yagami); Daniele Giuliani (voce di ‘Paura’ in Inside Oute di ‘Jon Snow’ ne Il Trono di Spade); e infine Rodolfo Bianchi (voce di Gerard Depardieu, Michael Douglas e dell’‘Ispettore Zenigata’ in Lupin).
di Maurizio Ermisino