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In un panorama digitale sempre più affollato, dove contenuti, piattaforme e punti di contatto si moltiplicano costantemente, conquistare l’attenzione degli utenti è diventato uno degli obiettivi più strategici per i brand. È da questa premessa che nasce il Digital Attention Index (DAI) Footprint Top-339 Brands Italia 2025, studio dedicato al mercato italiano sviluppato da Epsilon Technologies per misurare la reale capacità dei marchi di generare rilevanza nel mondo digitale.
La ricerca, che sarà presentata il 20 maggio alle ore 11.30 durante un webinar organizzato con IAB Italia e Lidl Italia (registrazione), introduce un nuovo metodo di analisi basato su un indicatore proprietario in grado di sintetizzare oltre cento KPI provenienti dai principali ecosistemi digitali. L’obiettivo è offrire una lettura più ampia e integrata della presenza dei brand, considerando elementi come social media, traffico web e app, influencer marketing, attività di ricerca online, relazioni pubbliche e investimenti pubblicitari.
Un ecosistema digitale sempre più competitivo
Per realizzare il report, Epsilon Technologies ha monitorato 339 brand attivi in Italia nel corso del 2025, analizzando 925 profili digitali distribuiti su sette ecosistemi chiave. L’indagine conferma un mercato in continua evoluzione e sempre più competitivo, caratterizzato da una crescita degli investimenti nel digitale, dalla centralità crescente dei contenuti video e da una frammentazione sempre maggiore dell’attenzione degli utenti. Il panel preso in esame ha generato oltre 70 milioni di Consumer Digital Touch Points, con una crescita del 72% rispetto all’anno precedente.
Lidl guida la classifica italiana
A dominare il ranking DAI Footprint Top-339 Brands Italia 2025 è Lidl Italia, che conquista la prima posizione grazie a una strategia omnicanale integrata e alla capacità di produrre contenuti ritenuti culturalmente rilevanti per il pubblico digitale. Completano il podio Red Bull e TIM, mentre tra i primi venti compaiono marchi appartenenti a settori differenti, dal retail alla finanza, passando per telecomunicazioni e food. Tra questi figurano anche UniCredit, Unieuro, Eurospin, Conad, McDonald’s, Esselunga, Iliad, MediaWorld, Carrefour e Mulino Bianco.
Come cambia la costruzione della rilevanza digitale
L’analisi mette inoltre in luce alcune trasformazioni strutturali che stanno ridefinendo il rapporto tra aziende e consumatori. Le visualizzazioni e i contenuti visual stanno assumendo un peso sempre maggiore nelle metriche di rilevanza, mentre influencer e creator diventano strumenti centrali nella costruzione della visibilità dei marchi. Parallelamente, ricerca online, intelligenza artificiale e social media stanno modificando profondamente il modo in cui gli utenti scoprono, confrontano e valutano prodotti e aziende.
Secondo lo studio, anche il confine tra attività orientate alla performance e iniziative di brand building appare sempre più sfumato. Entrambi gli approcci convergono oggi in un unico ecosistema in cui la vera risorsa da conquistare è l’attenzione digitale.