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Con UNA Lombardia e UNA Innovation Hub a Milano il confronto su AI e futuro delle agenzie

L’intelligenza artificiale sta passando dalla fase della sperimentazione a quella delle applicazioni concrete, iniziando a incidere su processi, organizzazione, competenze e modelli di creazione del valore delle agenzie di comunicazione

 

È stato questo il tema al centro di Creatività Aumentata – Come l’AI sta ridisegnando processi, ruoli e modelli di business delle agenzie di comunicazione, che ha riunito professionisti di diverse realtà della industry per condividere esperienze e applicazioni dell’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano delle agenzie.

Dal confronto è emerso come l’AI sia ormai presente in numerose aree dell’attività delle agenzie: dalla produzione creativa al media planning, dall’analisi dei dati alla strategia, fino all’amministrazione, al controllo economico e al new business.

Il passaggio più rilevante riguarda però l’integrazione dell’AI all’interno dei processi aziendali. Non si tratta più soltanto di utilizzare singoli strumenti, ma di combinarli con dati, conoscenze interne, metodologie e workflow per costruire sistemi capaci di supportare in modo strutturale il lavoro delle agenzie.

“Il punto non è più chiedersi se utilizzare o meno l’intelligenza artificiale, ma capire come inserirla concretamente nei processi e nell’organizzazione delle agenzie”, ha spiegato Andrea Poretti, Delegato Territoriale UNA Lombardia e Ceo CEPAR.

Per Paolo Pascolo, Portavoce dell’Innovation Hub di UNA, l’incontro rappresenta il secondo appuntamento di un ciclo di tre eventi dedicati nel 2026 ai temi della comunicazione. Le esperienze presentate da sei agenzie, diverse per dimensione e caratteristiche, hanno evidenziato come i temi legati all’AI siano comuni all’interno dell’associazione, mentre possono cambiare gli approcci e le modalità di applicazione.

La trasformazione riguarda anche il modello di agenzia. L’aumento dell’efficienza, infatti, non coincide necessariamente con un aumento del valore prodotto. Se alcune attività possono essere realizzate in tempi più rapidi, cambiano il peso delle competenze, il ruolo delle persone e potenzialmente anche le modalità di costruzione dell’offerta e di definizione del pricing. La questione diventa quindi capire dove si sposterà il valore dell’agenzia in un mercato nel quale una parte crescente dell’esecuzione può essere accelerata dall’intelligenza artificiale.