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La Coppa dei Leoni è nata a Milano, ma è pronta a giocare in tutta Italia

Gli organizzatori raccolgono la proposta arrivata da Roma e aprono alla possibilità di portare il torneo di calcio balilla dell’advertising anche in altre città italiane

La Coppa dei Leoni è nata a Milano, ma non è mai stata pensata come una competizione riservata alla città. Dopo la proposta lanciata da CPI – Sezione Roma, collettivo che al momento ha scelto di non rivelare l’identità dei suoi componenti, gli organizzatori del torneo accolgono con piacere la possibilità di collaborare per portare la Coppa anche nella Capitale.

“La Coppa è nata a Milano per un motivo molto semplice: noi viviamo e lavoriamo qui, pur non essendo milanesi”, spiegano Cristina Marra e Frank Guarini, ideatori e organizzatori del torneo. “È nata come un’occasione per far incontrare in modo più leggero persone abituate a vedersi soprattutto per lavoro. Intorno al biliardino spariscono le cariche ufficiali e restano solo portieri, attaccanti e una discreta voglia di vincere”.

Una gara ‘multilingua’

Del resto, già l’edizione milanese riunisce professionisti provenienti da città e percorsi diversi. Durante la prima serata, giocata il 7 ottobre, si sono presentati pugliesi, molisani, abruzzesi, napoletani, liguri, qualcuno è arrivato direttamente da Bergamo e sì, c’erano anche tanti romani. Una dimostrazione chiara del fatto che, alla Coppa dei Leoni, sono tutti benvenuti.

Non rivalità ma collaborazione

La proposta arrivata dalla Capitale viene quindi accolta non come l’inizio di una rivalità tra città, ma come la conferma che il progetto può crescere e viaggiare. Gli organizzatori fanno sapere che hanno già contattato privatamente il collettivo romano, invitandolo a confrontarsi sulla possibilità di costruire insieme una vera Coppa dei Leoni – Roma, con un’organizzazione locale con lo stesso spirito dell’edizione originale. L’apertura a una futura tappa romana non modifica naturalmente il torneo attualmente in corso: la sua formula e i premi annunciati restano invariati. Un eventuale incontro tra le vincitrici delle diverse edizioni – qualora la nuova prendesse forma – potrà essere immaginato successivamente, come un appuntamento a sé e con la piena disponibilità delle squadre coinvolte.

Roma potrebbe essere solo l’inizio

La Coppa dei Leoni è aperta anche ad altre città in cui esista una comunità legata alla creatività e alla comunicazione. Da Torino a Genova, da Napoli a Palermo, chiunque desideri collaborare alla nascita di un’edizione locale può contattare gli organizzatori attraverso i canali ufficiali del torneo. “Non ci interessa stabilire quale sia l’epicentro d’eccellenza della comunicazione. Ci interessa solo creare altri tavoli su cui permettere alle persone che fanno il nostro lavoro di trovare un pò di leggerezza”.

Nel frattempo, l’edizione 2026 continua: dopo la fase a gironi del 7 ottobre, le 16 squadre qualificate torneranno al Doppio Malto Milano Navigli il 14 ottobre per contendersi la Coppa.

La Coppa dei Leoni
www.lacoppadeileoni.org
Instagram: @lacoppadeileoni