Dieci anni dopo, a Milano si torna a giocare, ma il mondo è cambiato.
La Coppa dei Leoni 2026 ha riportato attorno a un calcio balilla agenzie creative, studi di design, case di produzione e professionisti della comunicazione. Trentadue squadre, due serate e una Coppa da conquistare.
“Ma oggi i tempi sono cambiati, la comunicazione non è più solo Milano e Roma ha il suo peso specifico nel settore”, si legge nel comunicato.
“Per troppo tempo il mondo della comunicazione italiana ha guardato al capoluogo lombardo come al suo centro naturale. Nel frattempo, però, qualcosa è cambiato. Roma è cresciuta, ha costruito nuove realtà, nuovi talenti, nuove agenzie e un ecosistema creativo che non ha più intenzione di restare a guardare, neanche una partita di calcio balilla. E allora la sfida è semplice”.
“Non v’aregge a giocarvi il primo premio con la finalista di Roma”, afferma il Segretario di CPI che vuole restare anonimo. “La nostra proposta è semplice: se accettate la sfida, Roma organizza il suo torneo e la vostra finalista si gioca il primo premio con la nostra finalista, in campo neutro”.
Roma ha lanciato la sfida. Adesso la risposta spetta a Milano.