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Ceres torna a Sanremo con We Are Social e ‘Womance’, evoluzione strategica di un racconto di marca

Una strategia integrata tra spot, plastilina, Twitch e cultura Gen Z che evolve il posizionamento del brand puntando su inclusività, socialità e Total Audience

Durante la settimana del Festival di Sanremo, Ceres riaccende i riflettori con ‘Womance’, nuovo capitolo della piattaforma creativa inaugurata nel 2025 con ‘Bromance’, progetto tra l’altro vincitore dell’edizione 2025 di SanSpot. Un progetto che consolida un obiettivo strategico: trasformare la birra in un catalizzatore narrativo delle relazioni, mettendo al centro la cultura dello stare insieme, anche e soprattutto nelle differenze.

Il concept resta coerente con il posizionamento del brand: celebrare la complicità autentica senza retorica, con ironia e leggerezza. Anche quando le scelte di consumo non coincidono perfettamente. Perché, come recita il messaggio chiave, nessuno è perfetto.

Plastilina e cultura Gen Z

Ambientato durante una festa in casa tra musica e beer pong, lo spot racconta la nascita di un’amicizia a prima vista tra due ragazze. È un gesto semplice – l’apertura di una birra – a innescare la scintilla narrativa: da lì prende forma un sogno a occhi aperti in un universo di plastilina, dove la protagonista immagina il futuro della loro amicizia. Il tutto accompagnato ancora una volta dalle note iconiche di ‘Reality’ di Richard Sanderson.

Il sogno si interrompe quando la protagonista scopre che la nuova amica sta bevendo una birra verde, quindi non una Ceres Strong Ale. Ma il brindisi avviene comunque.

La regia è firmata da William 9, mentre le animazioni in plastilina sono realizzate dallo studio DaDomani. Non mancano easter egg, tra cui la comparsa dei protagonisti dello scorso anno, a rafforzare la logica di universo narrativo espanso.

Strategia di brand

‘Womance’ segna un doppio passaggio strategico per Ceres. Il primo è culturale: per la prima volta le protagoniste dello spot sono due donne, scelta coerente con l’evoluzione del target. Oggi, riferisce infatti la nota, le consumatrici rappresentano oltre il 45% del pubblico Ceres, un dato che impone un aggiornamento del racconto senza snaturare la street credibility del brand.

Il secondo è contestuale: l’ambientazione si sposta dalla dimensione tradizionale del consumo fuori casa a quella domestica. La festa in appartamento diventa territorio simbolico della Gen Z, che sempre più spesso privilegia la casa come spazio di socialità autentica.

Attivazione live e cultura creator durante Sanremo

Accanto al TVC, Ceres amplifica la presenza a Sanremo con ‘Casa Libera’, progetto che intercetta un insight tipicamente Gen Z: fare serata a casa è spesso più divertente che uscire, ma trovare un appartamento disponibile è complicato.

Durante la settimana del Festival, la casa sicuramente libera è quella di Tredici Pietro, impegnato sul palco dell’Ariston.

Le chiavi del suo appartamento vengono affidate a creator e amici che trasformano il salotto in un party trasmesso in live streaming su Twitch. Tra una Ceres e l’altra, il gruppo commenta la diretta del Festival con battute, interazioni e un drinking game costruito ad hoc.

WE ARE SOCIAL firma strategia e creatività, con il coinvolgimento delle talent agency VLSP e 22SPO.

Credit

Agenzia: We Are Social

Executive Creative Director: Mattia Lacchini

Executive Content Director: Giuseppe Schiavone

Associate Creative Director: Laura Venuti

Associate Creative Director: Camillo Addis

Senior Creative: Giorgio Bottagisio

Mid-Weight Art Director: Emma Bertinotti

Group Account Director: Matteo Piagno

Account Director: Camilla Beghi

Account Manager: Simone Bernotti

Senior Account Executive: Beatrice Violii

Influencer Marketing & Strategy Director: Marta Prosperi

Senior Strategy: Marco Picardi

Head of We Are Social Studios: Sandro Amabili

Producer: Roberta Baldanza

Ispettore di produzione: Giacomo Lusvardi

Assistente di produzione: Giacomo Noia

Regia: William9

Aiuto regia: Inigo Placido

DOP: Emanuele Mestriner

Focus puller: Milos Rimini

VTR: Federico Bellotti

Ass.camera: Simone Magnani

Gaffer: Antonio Cirelli

Elettricista: Vladimir Verri

Elettricista: Nicolò Andreuccetti

Capo macchinista: Filippo Negrello

Macchinista: Dario Lettini

Macchinista: Filippo Coppola

DIT: Angelica Zambotti

Tecnico testa remotata: Edoardo Minotti

Stylist: Miriam Mora

Ass. stylist: Alice Giardini

Sarta: Rosina Novello

Hair colorist Les Garçon de la Rue: Franceska Rotani & Daniele Scrocca

Make up/hair stylist: Roberta Ristano

Ass. make up: Milena Di Girolamo

Ass. make up: Silvia Murciano

Scenografo: Amos Caparrotta

Set decorator: Silvia Slaviero

Attrezzista: Alberto Penati

Attrezzista: Dario Fumagalli

Ass. Attrezzista: Riccardo Mistretta

Ass. Attrezzista: Lorenzo Caparrotta

Casting director: Barbara Foti/Wanted Casting

Storyboard artist: Gianmarco Valentino

Colorist: Daniel Pallucca

Sound designer: Olmo Costa (SingSing Music)

MDP/Light&Grips: Moviechrome

Studio Dadomani

Character Design/Animazione: Fabio Cirilli

Design/Scenografia: Francesco De Meo

Assistenti scenografia: Elena Panigada, Adriana Napolitano, Marco

Rizzo, Marco Russo, Elena Vecchietti, Federica Ferri

Puppets Maker: Monica Fibbi

Modellatore 3D: Mattia Tomaselli

Direttore della fotografia: Patrizio Saccò

Post Produzione: Donato Di Carlo, Federica Carbone

Producer: Camilla Lavanna

Brand: Ceres

General Manager Italia Royal Unibrew: Claudia Ciacci

Marketing & Trade Marketing Director Royal Unibrew: Roberto Zepponi

Beer Marketing Manager: Silvia Boscaro

Brand Manager: Gabriele Marongiu