Tutto prende spunto da una campagna Campari degli anni Settanta, ‘9 out of 10,000’, e ne riprende il tema della distintività. I nove protagonisti sono stati scelti per le loro diverse prospettive nei settori dell’intrattenimento, della moda, dei media, del food & beverage, dell’hospitality e della fotografia, oltre che per il loro legame con il Negroni. A guidare il gruppo è Alan Cumming, attore, conduttore e produttore scozzese. Attraverso le loro storie e interpretazioni, ‘Stay Bitter’ torna così a lavorare sul concetto di individualità, utilizzando l’amaro come elemento distintivo del brand e del cocktail.
“Ho sempre pensato che siano proprio gli elementi che rendono le persone diverse a renderle più interessanti”, racconta Alan Cumming, che interpreta il messaggio della campagna come un invito ad accettare ciò che distingue ciascuno di noi. La componente amara del Negroni diventa quindi una metafora della personalità e della capacità di non omologarsi.

La campagna si inserisce nel più ampio programma di Negroni Week, iniziativa internazionale dedicata al cocktail che riunisce bar, ristoranti, bartender e appassionati e che, dal 2013, sostiene progetti legati al mondo dell’hospitality e della cultura gastronomica.
Per l’edizione 2026 Campari rinnova inoltre la collaborazione con Imbibe e il sostegno al Slow Food Negroni Week Fund, destinato a iniziative nel settore food & beverage, tra cui borse di studio, programmi di scambio e riconoscimenti dedicati all’innovazione nell’hospitality.