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Sono 30,2 milioni gli italiani dai 13 anni in su che, negli ultimi 30 giorni, hanno letto o sfogliato almeno un quotidiano o periodico su carta e/o in formato digitale replica. È quanto emerge da Audicom Print 2026/II, la nuova edizione della rilevazione che misura la lettura della stampa in Italia e fa parte della Ricerca Integrata Audicom.
Il dato equivale al 57% della popolazione di riferimento e rimane sostanzialmente stabile rispetto all’edizione precedente, con una variazione positiva dello 0,3% a parità di testate considerate. A crescere è soprattutto la componente digitale replica, che registra un incremento dell’11,4% e raggiunge 9,7 milioni di individui, proseguendo il trend positivo delle precedenti edizioni. Il formato mantiene l’identità e l’impostazione editoriale delle testate cartacee, rendendole disponibili anche attraverso una modalità di consultazione digitale.

Quotidiani, 10,3 milioni di lettori nel giorno medio
Nel dettaglio dei singoli comparti, i quotidiani raggiungono 10,3 milioni di lettori nel giorno medio. La replica digitale registra una crescita dell’8,8%, arrivando a 3,3 milioni di lettori nello stesso periodo di riferimento. La composizione del pubblico presenta una prevalenza maschile, che rappresenta il 62% dei lettori. Il 50,1% ha almeno 55 anni, mentre il 66,7% possiede almeno un diploma di scuola media superiore.

Settimanali, 7,2 milioni di lettori e un pubblico a maggioranza femminile
I settimanali contano invece 7,2 milioni di lettori negli ultimi sette giorni. In questo caso il pubblico è prevalentemente femminile, con una quota di donne pari al 61,2%. Gli over 55 rappresentano il 48,6% dei lettori, mentre il 59% ha un diploma o una laurea.

Mensili in crescita, traina anche il digitale
Per i mensili, Audicom rileva un incremento complessivo del 4,1%, con un’audience di 7,9 milioni di individui negli ultimi 30 giorni. La crescita riguarda sia la componente digitale replica, in aumento del 14,6% fino a 2,6 milioni di lettori, sia la carta, che registra un incremento dell’1,4%.

Le abitudini di lettura tra frequenza e acquisto
La rilevazione analizza anche la frequenza con cui il pubblico consulta le testate. Per i quotidiani, il 61% delle letture è associato a una frequenza alta, corrispondente a un’abitudine di lettura da quattro a sette giorni alla settimana. Per i settimanali, la quota delle letture ad alta frequenza è pari al 54,1%. Nel comparto dei mensili, il 73,3% delle letture rientra invece nella fascia di frequenza medio-alta. Questa comprende la lettura da quattro a otto numeri per la frequenza media e da nove a dodici numeri per quella alta nell’arco di un anno.

Anche la provenienza delle copie contribuisce a descrivere le modalità di fruizione. L’acquisto diretto, personale o da parte di un familiare, e l’abbonamento rappresentano il 79% delle letture dei settimanali e il 73% di quelle dei mensili. Per i quotidiani la quota è del 59,7%; il restante 40,3% riguarda copie ricevute da altre persone, prestate, trovate o consultate attraverso altre modalità, comprese quelle disponibili nei luoghi pubblici.
I dati di Audicom Print 2026/II sono disponibili per gli operatori iscritti al servizio. Sul sito di Audicom è inoltre consultabile, previa registrazione, il documento di sintesi della rilevazione.