Mercato

Asstel approva il nuovo Statuto e punta su un modello federativo per le Tlc

La riforma rafforza la rappresentanza dell’intera filiera delle telecomunicazioni. Nella prima fase saranno costituite le Sezioni merceologiche TLC e CRM-BPO

Pietro Labriola
Pietro Labriola, Presidente Asstel

La modifica recepisce le disposizioni del nuovo Regolamento unico del Sistema Confindustria e introduce un’organizzazione più flessibile, pensata per dare maggiore spazio alle esigenze dei diversi comparti della filiera, mantenendo una strategia comune.

Nascono le Sezioni merceologiche

Tra le novità c’è la possibilità di creare Sezioni merceologiche dedicate ai diversi comparti. Questi gruppi potranno raccogliere le esigenze delle imprese, contribuire a definire le priorità di settore e promuovere iniziative istituzionali e di comunicazione, dando voce agli interessi delle aziende nei diversi tavoli di confronto.

Le prime Sezioni a essere costituite saranno quelle dedicate a TLC e CRM-BPO. In seguito, il modello potrà essere esteso ad altri comparti della filiera, seguendo le esperienze federative già presenti nel Sistema Confindustria.

Pietro Labriola, Presidente Asstel

“Il nuovo Statuto segna una tappa significativa nell’evoluzione di Asstel. Con il modello federativo scegliamo di rafforzare la rappresentanza dell’intera Filiera delle telecomunicazioni, valorizzandone le diverse identità imprenditoriali all’interno di una cornice unitaria. È una scelta che nasce dalla consapevolezza che le grandi sfide del settore, dagli investimenti nelle infrastrutture digitali all’innovazione dei servizi, richiedono una rappresentanza sempre più forte, inclusiva e capace di esprimere una visione condivisa. Vogliamo che ogni componente della Filiera possa contribuire a costruire un settore protagonista dello sviluppo digitale e della competitività del Paese”.