Mercato

AI agentica, l’Italia accelera nelle PMI: utenti di ChatGPT Work e Codex cresciuti di 10,8 volte

Il rapporto di OpenAI Economic Research fotografa la diffusione degli agenti AI nelle imprese europee. L’Italia è seconda nell’UE per crescita degli utenti attivi settimanali nelle PMI, ma resta aperto il divario con le aziende che utilizzano l’intelligenza artificiale in modo più intensivo

europe's agentic opportunity

Le imprese europee stanno passando dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottenere risposte all’impiego di strumenti capaci di svolgere attività articolate, dalla pianificazione fino al completamento dei compiti. È il cambiamento al centro di ‘Europe’s Agentic Opportunity: Moving from breadth to depth with AI agents’, il nuovo rapporto di OpenAI Economic Research, che analizza la diffusione dell’AI agentica tra aziende e piccole e medie imprese nell’Unione Europea.

Il dato che riguarda più da vicino l’Italia è la crescita registrata nelle PMI: tra la prima settimana di maggio e quella compresa tra il 29 settembre e il 5 ottobre 2026, gli utenti attivi settimanali di ChatGPT Work o Codex sono aumentati di 10,8 volte. Un incremento che colloca il Paese al secondo posto nell’UE, dietro al Belgio, e che si inserisce in una tendenza più ampia: nello stesso periodo, gli utenti attivi settimanali di strumenti agentici nelle PMI europee sono cresciuti complessivamente di 8,1 volte.

Oltre la metà dei token generati passa dagli agenti AI

Secondo l’analisi, a fine settembre Codex e ChatGPT Work rappresentavano insieme oltre il 50% dei token generati dagli account ChatGPT Enterprise e Business inclusi nel campione europeo. Si tratta di un indicatore dell’intensità di utilizzo degli strumenti, non di una misura diretta della produttività o dei risultati economici ottenuti dalle imprese.

La diffusione, tuttavia, presenta differenze significative tra i Paesi. A settembre, la quota di token generati attraverso Codex e ChatGPT Work raggiungeva l’85% in Lituania, l’81% a Cipro e il 79% in Ungheria. L’Italia si attestava al 65%, in decima posizione tra i Paesi dell’Unione Europea considerati dal rapporto. In fondo alla classifica figuravano Slovenia, Austria e Portogallo, rispettivamente con il 22%, il 26% e il 29%.

La crescita degli utenti e l’intensità di utilizzo raccontano quindi due aspetti distinti del mercato: da una parte, le aziende stanno sperimentando sempre più gli strumenti agentici; dall’altra, il livello di integrazione nei processi di lavoro resta eterogeneo.

Le imprese più avanzate nell’AI aumentano il vantaggio

La ricerca evidenzia anche una distanza crescente tra le aziende che utilizzano l’AI in modo più intensivo e quelle che ne fanno un uso più limitato. OpenAI definisce ‘frontier firms’ il 10% delle imprese con il maggior volume di token generati per utente attivo. A settembre, le aziende europee appartenenti a questo gruppo generavano oltre quattro volte i token per utente attivo rispetto alle altre imprese europee del campione.

Il divario si amplia ulteriormente nel confronto internazionale: le aziende più avanzate fuori dall’UE generavano oltre il doppio dei token per utente attivo rispetto alle imprese europee di frontiera. Inoltre, le aziende con sede nell’UE rappresentavano circa il 10% delle imprese più avanzate a livello globale considerate nell’analisi, contro il 65% del Nord America.

Dalla banca ai viaggi: gli agenti nei processi aziendali

La ricerca cita anche alcune applicazioni in grandi aziende europee. BBVA sta collaborando con OpenAI per estendere l’accesso a ChatGPT Enterprise da 11.000 a 120.000 dipendenti in 25 Paesi. Una precedente implementazione avrebbe permesso di risparmiare quasi tre ore alla settimana nelle attività di routine, mentre i team utilizzano l’AI in ambiti come il servizio clienti, la gestione del rischio, le operations e lo sviluppo software. Virgin Atlantic impiega ChatGPT Enterprise e Codex nelle attività operative e utilizza la Realtime API per un assistente digitale di viaggio basato sulla voce. Secondo il materiale fornito da OpenAI, Codex ha inoltre aiutato gli ingegneri della compagnia a rifattorizzare codice legacy in circa 30 minuti, rispetto alle due settimane precedentemente necessarie. Gli esempi mostrano come gli strumenti agentici possano essere applicati a compiti diversi, dallo sviluppo software all’assistenza ai clienti. Il loro impatto dipende però dal contesto di utilizzo, dall’integrazione nei processi e dalle competenze disponibili nelle organizzazioni.

Sarah Friar, CFO OpenAI

“L’Europa è entrata in una nuova era dell’AI, con strumenti in grado di svolgere attività per conto delle persone. Oggi, oltre la metà dell’utilizzo dell’AI tra i nostri clienti business ed enterprise nell’Unione Europea coinvolge questi strumenti e il numero di utenti nelle piccole imprese è aumentato di otto volte in tutta la regione. Tuttavia, c’è ancora ampio margine per una maggiore diffusione dell’AI nell’UE. Fornire alle persone gli strumenti, le competenze e la fiducia necessari per utilizzare l’AI contribuirà a creare economie in crescita e imprese più solide, con benefici che si estenderanno a tutta l’Europa”.