Attraverso giochi, sfide e missioni, gli utenti possono mettere alla prova le proprie conoscenze e familiarizzare con gli elementi che identificano la denominazione, dalla certificazione all’etichetta. L’idea è di Michela Iorio, Responsabile Ufficio Comunicazione e PR Manager del Consorzio, mentre la realizzazione è affidata a Melazeta, agenzia specializzata in gamification
La tutela della denominazione passa anche dai consumatori
Il progetto si inserisce nelle attività del Consorzio per promuovere la conoscenza dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e contrastare la diffusione di prodotti che utilizzano impropriamente il termine balsamico. Il fenomeno è particolarmente rilevante sui mercati esteri: secondo stime di settore citate dal Consorzio, negli Stati Uniti nove bottiglie su dieci commercializzate genericamente come balsamic vinegar non corrisponderebbero all’Aceto Balsamico di Modena IGP.
La web app è concepita come un progetto in evoluzione, con una versione in inglese e nuovi giochi dedicati alla storia del prodotto tra gli sviluppi previsti. L’iniziativa affianca il progetto ‘Aceto Balsamico di Modena IGP – Un prodotto unico da una terra unica’, cofinanziato dall’Unione europea e sviluppato in Italia e Germania per promuovere la conoscenza dei prodotti a marchio di qualità certificata.