Chunghwa Telecom e il New Taipei City Fire Department hanno siglato un memorandum of understanding per sviluppare e testare un sistema di trasporto di sangue attraverso droni destinato alle emergenze sanitarie. La sperimentazione interesserà inizialmente la costa settentrionale e alcune comunità nelle aree montane di New Taipei, con l’obiettivo di verificare l’utilizzo dei droni quando le condizioni del territorio o l’interruzione delle strade rendono difficile raggiungere rapidamente i pazienti.
Dalla chiamata di emergenza alla consegna
Il progetto prevede la simulazione dell’intero processo operativo: dalla ricezione della richiesta di soccorso alla valutazione delle necessità mediche, dalla preparazione degli emoderivati al trasporto con il drone fino alla consegna sul luogo dell’intervento.
Il dipartimento dei vigili del fuoco metterà a disposizione gli scenari per le prove e collaborerà alla definizione delle aree di atterraggio e agli aspetti amministrativi. Chunghwa Telecom si occuperà invece della pianificazione delle rotte, dell’integrazione dei droni con i sistemi di monitoraggio del volo e delle verifiche tecniche necessarie al funzionamento del servizio.
Connettività e smart cold chain
La componente tecnologica comprende connettività mobile, sistemi di controllo del volo, localizzazione e alert in caso di anomalie, insieme al monitoraggio della temperatura durante il trasporto. La gestione della smart cold chain consente infatti di verificare le condizioni di conservazione del sangue lungo il percorso. L’infrastruttura dovrà inoltre garantire il collegamento tra i diversi momenti dell’intervento, dalla segnalazione dell’emergenza alla consegna del sangue. Il progetto prevede anche il coordinamento con le autorità dell’aviazione civile, le strutture sanitarie e gli enti che gestiscono le forniture di sangue.
Verso procedure standard
La sperimentazione nasce da un progetto avviato nel 2025 e punta ora a definire procedure operative che possano essere integrate con i sistemi di emergenza esistenti. Tra gli obiettivi c’è anche la possibilità di replicare il modello in altre comunità remote e nelle isole di Taiwan.