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A proposito di creatività…Micaela Portinari: la creatività è dna. Convive con efficienza, dati, budget, nuovi talenti e mercati

Ecco come la pensa HANGAR DESIGN GROUP, raccontato da Micaela Portinari, responsabile relazioni esterne.

Creatività e big data: Hangar Design Group nasce come boutique creativa negli anni 80, per evolversi nei decenni successivi in brand design agency in grado di offrire servizi integrati a 360°. In questi anni, è stato per noi fondamentale restare fedeli al nostro dna, intimamente legato alla creatività in senso stretto. I nostri fondatori – Alberto Bovo e Sandro Manente – sono degli architetti che fin dall’inizio hanno trasferito la loro attitudine al progetto alla cultura creativa di tutta l’agenzia. Questa attenzione quasi maniacale all’aspetto creativo è una peculiarità alla quale non vogliamo e non possiamo rinunciare, soprattutto in un momento in cui la riflessione strategica è spesso appiattita sulle statistiche e sui dati, ormai facilmente reperibili, intorno al mercato e al prodotto. Anche se oggi la rivoluzione dei big data è sostanziale, dal momento che attraverso la tecnologia abbiamo opportunità di analisi e profilazione straordinariamente accurate, ciò che continua a fare la differenza è la capacità di interpretare questi dati e di sviluppare strategie efficaci imperniate su idee creative incisive. Forse proprio l’abbondanza di strumenti di analisi e previsione rende più che mai preziosa e centrale l’idea creativa, elemento cruciale per la traduzione di informazioni e dati in messaggi comunicativi appropriati.

Creatività ed efficienza: coniugare slancio creativo ed efficienza economica è sempre stata una sfida e una necessità, soprattutto per noi che abbiamo da sempre adottato un modello organizzativo multidisciplinare e trasversale; fondamentale è dunque anche la scelta dei collaboratori, perché la creatività va salvaguardata e nutrita da personalità e professionalità in grado di cogliere le opportunità di crescita che il mercato ci offre. Per questo gestire i processi creativi in modo efficiente è indispensabile per poter ripartire in modo ottimale e flessibile il lavoro tra i collaboratori all’interno dei diversi nodi della nostra rete, rappresentati dai diversi uffici del gruppo presenti in Italia e all’estero, garantendo sempre al cliente tempistiche certe e qualità elevata. Efficienza tuttavia non significa limitazione della creatività ma, al contrario, implica il recupero di spazi per la sperimentazione e l’innovazione, troppo spesso compresse da una richiesta sempre maggiore di competitività in fatto di costi – dovuta anche al proliferare di agenzie che ricorrono al crowdfunding – e da una necessità di declinare l’idea creativa in una molteplicità di canali.

Le nuove generazioni di creativi? Ipiù giovani hanno certamente il vantaggio di essere nativi digitali e di comprendere meglio le implicazioni digital e social di ogni progetto. Rispetto a qualche tempo fa, rileviamo profili più strutturati, frutto anche di una maggiore specializzazione dei percorsi di formazione. Ma oltre a queste competenze, pur indispensabili, quello che i giovani devono coltivare è proprio il talento creativo più puro, l’unico valore trasversale che ancor oggi fa la differenza e che non potrà mai essere ridotto a commodity; per questo è importante che il bagaglio culturale con cui approdano a questo mestiere sia solido e sempre aggiornato. Se oggi è più difficile trovare personalità di spicco alla Mad Men rispetto al passato, ciò è dovuto anche all’evoluzione del processo creativo, che ora è distribuito tra vari attori all’interno di una rete di relazioni molto più ampia, premiando il lavoro di team e riducendo i margini per i ‘guru’ creativi, tradizionalmente associati allo stereotipo del creativo.

Come valorizzare il lavoro creativo? Premiare la creatività e restare competitivi anche sul fronte dei costi è la sfida che affrontiamo di tutti i giorni. L’errore da non commettere è proprio sacrificare o svilire la creatività inseguendo l’ottica del prezzo. Noi ne facciamo anche una questione culturale: pur lavorando anche con piccole realtà che non sempre hanno a disposizione grandi budget, crediamo sia sempre importante attribuire alla consulenza strategica e creativa il valore che merita e che rappresenta. Si tratta, a volte, di svolgere anche una funzione formativa nei confronti di un cliente che non sempre è consapevole del valore – in fin dei conti anche molto tangibile – di una buona creatività.

All’estero: l’apertura verso i mercati esteri è un’esigenza nel momento in cui lavoriamo per clienti internazionali o aziende italiane che portano i loro brand nel mondo.
Per noi, che pur restiamo una realtà indipendente, l’esperienza relativa al nostro network internazionale e in particolare alla nostra presenza in Cina è stata davvero fondamentale. A Shanghai, dove continuiamo a crescere a doppia cifra, abbiamo trovato una nicchia importante che fa leva sulla nostra specializzazione creativa nel branding. Per questo abbiamo puntato su giovani talenti creativi italiani e cinesi; dalla sinergia tra identità e culture diverse nascono i progetti migliori, in grado di sintetizzare capacità di ascolto, interpretazione dei trend e passione creativa.