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Come si parla di HIV a una generazione che non è cresciuta con la paura dell’epidemia? In Brasile, la risposta passa dalla musica – e da uno dei suoi linguaggi più espliciti e popolari. UNAIDS Brazil ha lanciato ‘Proibidão Protegidão’, un progetto sviluppato con Africa Creative che trasforma Spotify in un canale di prevenzione, intercettando la Gen Z direttamente nei suoi spazi di consumo quotidiano.
L’iniziativa nasce in risposta a un dato preciso: nel 2024, il 48,7% delle nuove infezioni da HIV in Brasile ha riguardato persone tra i 15 e i 29 anni, secondo il Ministero della Salute. Un trend che si accompagna al calo dell’uso del preservativo tra i più giovani, evidenziato anche dalla PENSE (Pesquisa Nacional de Saúde do Escolar), la ricerca nazionale sulla salute degli studenti realizzata dall’IBGE, l’istituto nazionale di statistica brasiliano, con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione.
Dove vive l’attenzione: il funk carioca
Per raggiungere questo pubblico, la campagna sceglie il funk carioca – uno dei generi più ascoltati nel Paese e vera e propria infrastruttura culturale della Gen Z brasiliana. In particolare, il progetto entra nel cosiddetto funk proibidão – la versione più cruda ed esplicita del genere, dove sesso e vita urbana sono raccontati senza filtri.
Spotify Canvas come spazio media
Qui entra in gioco l’idea: utilizzare Spotify Canvas – i video in loop da otto secondi che accompagnano i brani – come spazio pubblicitario non convenzionale. I visual originali delle tracce vengono sostituiti da animazioni che promuovono l’uso del preservativo, integrando il messaggio di prevenzione direttamente nell’esperienza di ascolto. I contenuti coinvolgono artisti come MC Livinho, MC Mari e MC Pikachu, per un totale di circa 300 milioni di visualizzazioni, amplificando la portata del messaggio tra adolescenti e giovani adulti.
Dalla musica alla prevenzione
Oltre alla sensibilizzazione sull’uso del preservativo, la campagna promuove anche il modello di ‘prevenzione combinata’ del sistema sanitario pubblico brasiliano, il SUS. Un approccio che integra strategie biomediche, comportamentali e strutturali, offrendo gratuitamente strumenti come PrEP, PEP, preservativi interni ed esterni, lubrificanti, autotest e terapie antiretrovirali.
Entrare nella cultura, non interromperla
La scelta del funk come piattaforma non è solo una leva di reach, ma una decisione culturale: inserire il messaggio di protezione in un contesto in cui la sessualità è già presente e discussa apertamente. Non interrompere, quindi, ma entrare nella conversazione.
“Adattare il linguaggio e promuovere una comunicazione sulla prevenzione dell’HIV basata su autonomia e scelta è parte del cambiamento necessario per una risposta più equa”, ha dichiarato in una nota Thainá Kedzierski di UNAIDS Brazil. “È fondamentale rispondere ai bisogni specifici dei gruppi più colpiti, in particolare i giovani”.
Dello stesso avviso Rogerio Chaves, co-CCO di Africa Creative: “Quando abbiamo notato che molti artisti funk con testi espliciti non utilizzavano ancora Spotify Canvas, abbiamo visto uno spazio media emergente: un punto di incontro tra intrattenimento ed educazione”.