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Wind Tre (nella foto Jeffrey Hedberg, Ceo) al 30 settembre centrati gli obiettivi delle sinergie della nuova società con l’ebitda in crescita del 2,9%, (margine al 35,0%, +170 bps), a 1.619 milioni di euro. Generazione di cassa operativa a 877 milioni di euro, in aumento dell’8,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ricavi e clienti internet in crescita: ricavi dati mobile +12,2%, clienti internet mobile +1,2%; ricavi dati fisso +7,2% e clienti in banda larga +2,5%.

I ricavi da servizi della telefonia fissa aumentano dell’1,2% attestandosi a 812 milioni di euro; i ricavi broadband crescono del 7,2% grazie alla crescente diffusione di connessioni ultra broadband e alla maggiore disponibilità di accessi in fibra.

Wind Tre, al 30 settembre 2017, ha investito circa 740 milioni di euro per il potenziamento delle proprie reti fissa e mobile, continuando il processo di integrazione e modernizzazione del network. Il consolidamento della nuova rete mobile si sta realizzando in diverse città italiane ed ha già fatto registrare elevate performance in termini di miglioramento della copertura e della qualità del servizio.

In settembre, Wind Tre e Open Fiber hanno siglato un accordo per estendere la loro collaborazione per i servizi di connettività in modalità Fiber To The Home per complessive 271 grandi località. L’accordo, già attivo nelle prime 13 città con infrastruttura in fibra ottica, raggiungerà le aree comprese nei cosiddetti cluster A e B, dove vive circa il 60% della popolazione italiana. Questa partnership, che sarà valida fino al 2024, favorisce la progressiva migrazione sulla rete Open Fiber dei clienti di Wind Tre sul fisso. Wind Tre e Open Fiber hanno inoltre avviato la sperimentazione sulla tecnologia 5G nelle città di Prato e L’Aquila, dopo essersi aggiudicate, lo scorso settembre, il bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Wind Tre ha, inoltre, completato con successo, nel mese di ottobre, l’operazione di rifinanziamento dell’intera struttura del capitale segnando una tappa che permetterà alla società di ridurre significativamente i costi annuali relativi agli interessi di circa 270 milioni di euro, e di estendere le scadenze delle obbligazioni supportando il cash flow.

 










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