07
Jun

Schermata 2017-06-07 alle 12.25.08

 

Lorenzo Marini, presente alla 57a edizione delle Biennale di Venezia con diverse opere collocate a Palazzo Zenobio, sede ufficiale del Padiglione dell’Armenia, arricchisce la propria partecipazione alla rassegna lagunare con un evento artistico.

Venerdì 2 giugno, infatti, nella sede della Biennale di Palazzo Zenobio, propone in anteprima Da Flatlandia a 3Dworld, raccolta di sette opere tridimensionali, ognuna delle quali rappresenta una lettera dell’alfabeto.

Un’evoluzione della Type Art, corrente artistica di cui Marini è il caposcuola, presentata lo scorso ottobre al Palazzo della Permanente di Milano. Un movimento artistico/culturale che può essere definito come l’esaltazione dello studio dell’alfabeto e in particolare delle font dei caratteri grafici.

Poche settimane fa la Type Art è stata protagonista di una personale presso la Georges Bergès Gallery di New York. Curatore di ‘Da Flatlandia a 3Dworld’ è Giorgio Grasso, uno dei curatori ufficiali del Padiglione armeno.

Spiega Marini nella nota: “Nella cornice della Biennale di Venezia, sette lettere prendono vita con la terza dimensione, creando una contaminazione tra visual e design, type e scultura, arte e architettura. Il gioco di rimandi a intrusioni spaziali nel vuoto crea una lettura intermittente, dove la funzione didascalica viene contrapposta a quella casuale, con un semplice cambio di visione. Come l’alba e il tramonto sono in fondo la stessa cosa, ma con due punti di vista differenti. Il materiale è volutamente leggero, trasparente, non scultoreo poiché le singole lettere giocano a nascondino tra il significato e l’estetica, tra la funzione tipologica e la fruizione ludica”.

Schermata 2017-06-07 alle 12.27.30Nell’ambito dell’esposizione, sabato 10 giugno, alle ore 16.30, Marini incontrerà il pubblico nello spazio delle Biennale a Palazzo Zenobio. Per tutti i 7 mesi della rassegna veneziana, Marini, oltre a essere presente in diversi spazi di Palazzo Zenobio partecipa anche alla mostra chARTer, organizzata da Giorgio Grasso, presso i Magazzini del Sale, Accademia di Belle arti di Venezia.










Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza possibile sul nostro sito.
Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy.Proseguendo con la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie