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WomenXImpact 2021, parola alle protagoniste. Roberta Russo, Cloud Business Manager Southern Europe Hewlett Packard Enterprise: a oggi la maggior parte di coloro che si occupano di IA sono uomini e questo deve cambiare se vogliamo gli algoritmi di IA siano inclusivi, equi e non amplifichino i bias già esistenti nei dati e nella cultura in cui viviamo

In attesa dell’edizione 2021 di WomanXImpact al via il prossimo 30 settembre, a Bologna e on line, dalla voce delle sue protagoniste il senso di un Summit made in Italy che vuole creare la community femminile più grande del mondo. Le donne non sanno fare sistema? Se vorresti rispondere sì, è il caso di ricrederti

Perché hai deciso di diventare speaker di Womenximpact e perché è importante che ci sia in Italia una manifestazione di questo tipo? 

Cerco di cogliere tutte le opportunità per ispirare e spronare le ragazze e le donne di ogni età a perseguire le proprie ambizioni e passioni, a non porsi limiti ed osare. E poi penso che sarà un’ottima occasione per conoscere tante nuove donne in gamba. Dobbiamo imparare di più a fare ‘rete’ e a supportarci a vicenda.

Cosa vuoi lasciare come messaggio prioritario al pubblico che ti ascolterà?

Parlerò di intelligenza artificiale, in maniera divulgativa e non tecnica. L’IA è ormai una realtà che ci coinvolge tutti, in ogni momento della nostra vita personale e professionale, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. E’ importante che tutti, e in particolare le donne, ne conoscano i concetti base, le dinamiche in modo da poterne sfruttare le grandi potenzialità, ma anche riconosce i possibili pericoli, tra i quali quelli di gender bias. A oggi la maggior parte di coloro che si occupano di IA sono uomini e questo deve cambiare, se vogliamo essere sicure che gli algoritmi di IA siano inclusivi, equi e non amplifichino i bias già esistenti nei dati e nella cultura in cui viviamo.

Nel tuo specifico settore, c’è ancora bisogno di parlare di problemi legati alla parità di genere? Se sì, perché e in che modo pensi si possano trovare delle soluzioni? 

Ahimè in tutti i settori, soprattutto in Italia, c’è ancora bisogno di lavorare verso la parità di genere. Nel settore high-tech ancora di più. Più che parlare però, per me è importante agire a tutti i livelli. Dall’ assunzione di dipendenti di ambo i generi, alla promozione fino ai livelli più alti. Dalla verifica della parità salariale a politiche di bilanciamento vita-lavoro per uomini e donne.  Inoltre oltre alla classica ‘mentorship’ è importantissimo ‘sponsorizzare’ le donne, cioè sostenerle e proporle per ruoli di sempre maggiore responsabilità. Il tutto va poi misurato: solo ciò che si misura cambia veramente.

Il tuo maggior successo e il tuo maggior fallimento e cosa hai imparato da entrambi? 

Ho avuto tanti successi a livello professionale, ma quello che mi ha dato più soddisfazione è stato rilanciare un’iniziativa al di fuori del business. Si tratta di un’attività di social innovation della mia azienda per promuovere la cittadinanza digitale. Si chiama CoderDojo@HPE consiste in eventi di coding gratuiti aperti a tutti i bambini e ragazzi dagli 8 ai 15 anni. Quando ho accettato la responsabilità di coordinare e rilanciare questa iniziativa, ho fatto molta attenzione a coinvolgere come mentor tante colleghe (oltre ai colleghi maschi) anche senza competenze informatiche e sono orgogliosa di raccontare che ora la metà dei mentor è donna e, forse anche grazie a questo, la metà dei partecipanti ai nostri incontri sono bambine. Inoltre, grazie a questa attività, molte colleghe hanno aumentato la propria visibilità all’interno e all’esterno dell’azienda e sono uscite dalla propria comfort zone. Da questa esperienza ho imparato che le soddisfazioni più grandi arrivano quanto si riesce ad aiutare gli altri. Per quanto riguarda i fallimenti, sono tutti ottime opportunità per imparare cose nuove e ripartire con più grinta e resilienza.

Chi è Roberta Russo
Laureata in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano, Roberta inizia la sua carriera in Italtel come Software Engineer. Passa poi in Hewlett-Packard dove ricopre ruoli di crescente responsabilita’ fino a diventare Responsabile della Business Unit dei Servizi Tecnologici. Attualmente Roberta Russo è responsabile per il Sud Europa della gestione degli innovativi servizi cloud abilitati dall’Intelligenza Artificiale. Affianca alla propria responsabilita’ di business manager un impegno appassionato in attività di Social Innovation intervenendo come speaker in incontri con ragazzi, insegnanti e genitori per sensibilizzarli ad un uso responsabile di Internet, come mentor in sessioni di coding e come Role Model per ispirare le regazze a perseguire studi in ambito STEM o comunque a seguire le proprie ambizioni senza lasciarsi fermare da stereotipi e pregiudizi di genere.

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