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‘The Women’s Body Issue’, ovvero la rappresentazione del corpo della donna in pubblicità (e non solo). Disponibile il whitepaper digitale e interattivo messo a punto da The Big Now/mcgarrybowen

In How To Now | The Women’s Body Issue non vengono dettate regole, ma identificati alcuni conflitti ancora aperti nella rappresentazione del corpo delle donne, in advertising e non.

Spiega l’agenzia nell’intro:

Parliamo del corpo delle donne e della rappresentazione che se ne fa sui media e nell’advertising.

Già, perché a essere sinceri la pubblicità è stata più spesso strumento di difesa degli stereotipi che arma di liberazione di massa.

Oggi il sessismo manifesto degli annunci anni ’50-’60 è perlopiù superato, ma i ruoli assegnati alle donne, le convenzioni più o meno implicite perpetuate decennio dopo decennio anche attraverso gli spot sono sempre tra noi e dure a morire, nonostante la crescita del brand activism e della comunicazione inclusiva negli ultimi 10 anni.

In How To Now | The Women’s Body Issue non diamo regole, ma identifichiamo conflitti ancora aperti nella rappresentazione del corpo delle donne, in advertising e non.

In particolare, sono raccontate quattro tensioni tra forze opposte e contemporanee:

  • Gender Roles vs Empowerment

Riproporre i ruoli di genere che abbiamo visto e vissuto sin dalla nascita o scardinarli attraverso rappresentazioni nuove e liberatorie?

  • Objectification vs Liberation

Scegliere la facile via del “sex sells” (sì, confutiamo anche questo dogma) o amplificare messaggi di liberazione e auto-determinazione di sé?

  • Standard vs Universal

Indicare le strade verso la bellezza ideale o raccontare l’umanità universale di corpi sempre validi?

  • Moralization vs Sex Positivity

Seguire i principi della morale o costruire una nuova sessualità finalmente piacevole per tutte?

Da una parte la conservazione dell’identità, la visione ancora maggioritaria e rassicurante per la società patriarcale e i brand aggrappati a una posizione di rendita destinata a crollare.

All’angolo opposto l’evoluzione della libertà, un mondo nuovo, più difficile perché rimette in discussione convinzioni e regole interiorizzate in decenni di vita, ma più giusto per tutte.

Conclude la nota: “Una conversazione sull’advertising ma più sulla vita, insomma. Ecco perché la facciamo ora, quando la nuova The Big Now/mcgarrybowen si presenta come l’agenzia che ha Ideas onlife: idee sulla vita di oggi, creatività umana senza più etichette né limiti. In linea con l’impegno di dentsu a livello global di raggiungere entro il 2025 una rappresentatività femminile pari al 50% dei Senior Executive e degli Executive Team”.

se vuoi sfogliare il whitepaper

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