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Quando per Natale un brand come Coca-Cola propone un film così, come ti viene voglia di commentarlo? Luca Giberna: che film! Girato in Nuova Zelanda con un coordinamento in streaming da Los Angeles e Londra, fantastico, roba che in Italia ce la sogniamo. E poi mi ha convinto pure la storia. Un neo? La bambina, il ruolo poteva essere meglio sviluppato

Da sempre le campagne di Coca-Cola sono attese. Quella di Natale in particolar modo. Quest’anno, per un Natale anomalo come il corrente, in un anno così, hanno scelto questo film. Ci è venuto spontaneo chiedervi cosa ne pensate.

 Luca Giberna, partner & executive producer blowupfilms#:“Un film che qualunque produttore sogna di girare, non solo per la dimensione del budget ma anche per il divertimento nel farlo. Figuriamoci in un periodo dove gli spostamenti e la logistica costituiscono un problema enorme. Coordinare da remoto uno shooting estremo immagino sia stato un challenge entusiasmante. So che il film è stato girato in Nuova Zelanda con un coordinamento in streaming da Los Angeles e Londra: fantastico, roba che in Italia ce la sogniamo. Il Natale in Uk e Usa rappresenta un evento eccezionale che stimola clienti e agenzie e sfornare campagne outstanding che escono dalla routine abituale. Entrando nel merito della campagna, a me è piaciuta molto, è nel puro e miglior stile Coca-Cola, è una favola super tradizionale ma interpreta perfettamente il senso di questo Natale: l’importanza di essere presenti supera qualunque desiderio materiale e il copy – paradossalmente – è ancora più incisivo del faraonico visual: This Christmas  give something only you can give. Una sola piccola critica: trovo che il ruolo della bambina avrebbe potuto essere raccontato meglio”.

 

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