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Ogilvy ospita Rory Sutherland e pone i principi della Behavioural Economics al centro del dibattito sulle nuove sfide del marketing

Si svolge oggi, nella sede di viale Lancetti di OGILVY l’incontro con Rory Sutherland, Vice Chairman di Ogilvy UK, che presenta il suo ultimo libro Alchemy: The Surprising Power of Ideas That Don’t Make Sense. Una riflessione su ciò che guida il consumatore nelle proprie scelte, al di là della razionalità e della sola ragione.

“The best Ideas don’t make rational sense: they make you feel more than they make you think”, sostiene Sutherland. Una teoria che trova riscontro in una disciplina scientifica relativamente recente, ma in rapida ascesa soprattutto nel marketing, ovvero l’Economia Comportamentale, spiega la nota. Già insignita di diversi riconoscimenti –  ultimo solo in termini cronologici il Premio Nobel a Richard Thaler nel 2017 -, l’Economia Comportamentale è un crocevia di discipline di più lunga tradizione, quali l’Economia, le Scienze Cognitive e le Scienze del Comportamento ed è arricchita dalle più recenti tecnologie per l’indagine psicofisiologica (Neuromarketing). In Italia l’attenzione per questa materia risulta sempre più crescente, tanto che Ogilvy Consulting – la practice del Gruppo Ogilvy specializzata in strategia e innovazione – conferma la sua scelta di sostenere lo studio dell’Economia Comportamentale supportando come Main Partner il primo Executive Master italiano in partenza all’Università IULM.

Ogilvy – l’agenzia guidata dalla Chief Executive Roberta La Selva e dal Chief Creative Officer Giuseppe Mastromatteo – è stata tra i pionieri dell’applicazione della Behavioural Economics a progetti e campagne di comunicazione per alcuni dei suoi clienti e, oggi, ritiene importante diffondere la conoscenza e lo studio di questa disciplina. I suoi insegnamenti si integrano tra le competenze di diverse figure professionali già esistenti, arricchendole della capacità di interpretare e governare i processi di cambiamento in contesti organizzativi, culturali, sociali e di mercato. Si formano, dunque, architetti delle scelte in grado di progettare interventi comportamentali per stimolare e governare con efficacia il cambiamento.

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