Sono sempre più le organizzazioni della società civile determinate a ottenere una regolamentazione del lobbying in Italia: da oggi anche Greenpeace Italia si unisce alla coalizione #Lobbying4Change promossa da The Good Lobby.
L’organizzazione, fondata in Canada nel 1971 e presente in Italia da più di 30 anni, è riferimento nella difesa dei diritti ambientali e sociali a livello globale. Il supporto di Greenpeace alla campagna è cruciale, spiega la nota: il Recovery Plan considera prioritari i temi legati al cambiamento climatico e alla transizione ecologica, ma è molto elevato il rischio che a essere preso in considerazione sia soprattutto il punto di vista dei grandi colossi industriali che difendono interessi privati.
Diventano così 19 le organizzazioni che chiedono un cambio di passo nel nostro Paese, dove in più di 50 anni sono stati presentati oltre 80 disegni di legge per regolamentare il lobbying senza che nessuno sia stato ancora approvato. Assieme a The Good Lobby, promotrice della coalizione, ci sono Altroconsumo, Associazione Antigone, AOI – Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale, Calciosociale, Cittadinanza Attiva, Cittadini per l’aria, Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili, CIWF Italia, Equo Garantito, Fondazione Etica, Info.Nodes, ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente, Khetane, LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, Slow Food Italia, Fridays For Future Italia e ora anche Greenpeace Italia.