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Ecco la classifica dei 50 ‘Best Workplaces’ in Italia. I migliori luoghi di lavoro eletti dai dipendenti dove crescono fiducia (+4%) e fatturato (+8%) secondo Great Place to Work

Equilibrio, fiducia e serenità da un lato, analisi, studi e ricerche dall’altro: due estremi all’apparenza così distanti, ma al tempo stesso vicini, anzi uniti ed allineati da un minimo comune denominatore, ovvero individuare i Best Workplaces in Italia, ad opera di Great Place to Work.

La società di consulenza per il 20° anno consecutivo stila la classifica delle 50 imprese nominate Best Workplaces Italia 2021. Il ranking, integralmente consultabile alla pagina Greatplacetowork.it, è frutto di un lavoro di ricerca durato un anno, periodo nel quale sono state analizzate 128 aziende, che hanno chiesto di partecipare alla ricerca, e ascoltati i pareri di 53.610 persone, appartenenti alle imprese stesse, riguardo al proprio ambiente di lavoro e all’employee experience.

Rispetto a un anno fa, cresce di 4 punti percentuali la fiducia dei collaboratori delle imprese classificate nei confronti dei propri datori di lavoro e, allo stesso tempo, cresce anche il fatturato delle aziende in graduatoria dell’8%. La classificazione è originata, in gran parte, dal giudizio delle persone a cui è stato sottoposto il questionario Trust Index che, in un solo anno, è cresciuto fino all’85,79%: ciò significa che I’86% dei collaboratori delle organizzazioni classificate si fida dei propri leader, collabora efficacemente con i propri colleghi ed è orgoglioso delle misure adottate durante la pandemia.

I risultati del questionario aziendale pesano per i 2/3 del punteggio finale, mentre, per la restante parte, vengono analizzate le pratiche di gestione delle risorse umane, descritte dalle organizzazioni nel questionario Culture Audit. La classifica è stata suddivisa e organizzata in 4 categorie differenti sulla base del numero di collaboratori: aziende con oltre 500 collaboratori, con un numero di dipendenti compreso tra 150 e 499, tra 50 e 149 e tra 10 e 49.

La Classifica legata alla categoria con oltre 500 collaboratori vede al primo posto MSD Italia, multinazionale del settore farmaceutico. Seguono al secondo posto American Express Italia, servizi bancari, e in terza posizione Abb Vie Italia, multinazionale del settore biofarmaceutico. Il podio della categoria con un numero di collaboratori compreso tra 150 e 499 vede sul gradino più alto, per il sesto anno consecutivo, Cisco Systems Italy (telecomunicazioni). A seguire, Zeta Service (servizi professionali), che conferma il secondo posto dell’anno precedente, e Salesforce (servizi informatici).

Tra le imprese costituite da un numero di persone compreso tra 50 e 149, si piazza al primo posto Biogen Italia (biotecnologie e prodotti farmaceutici), dopo aver conquistato la medaglia d’argento nel 2020, seguita da Insight Technology Solutions (servizi ed assistenza per computer), e Zoetis Italia (biotecnologie e prodotti farmaceutici) che conferma la terza posizione conquistata anche un anno fa.

Infine, tra le aziende con un numero di collaboratori compreso tra 10 e 49 si registra il primo posto di Accuracy (settore finanziario), la seconda posizione di Cadence Design Systems (impresa di software di calcolo), e il terzo posto di Camasia (servizi e consulenza finance con specializzazione nel controllo di gestione).

In classifica sono presenti imprese provenienti da settori molto diversi tra loro: il più rappresentato è quello produttivo, nonostante l’influenza della pandemia, poi viene quello tecnologico. A proposito di quest’ultimo settore, le start-up tecnologiche e le aziende digitali si sono contraddistinte per livelli di fiducia e benessere tra i più alti di sempre: il Trust Index, infatti, è pari all’88% e la crescita di fatturato media addirittura al 123%. Tornando alla graduatoria, è da segnalare la presenza di aziende del settore finanziario e assicurativo a testimonianza che per costruire un ottimo luogo di lavoro non è necessario lavorare nel digitale. Per concludere, le business unit che, in assoluto, si prendono la scena sono quelle del farmaceutico e dell’IT.

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