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Debutta EPIK: non siamo un’agenzia ma più simili a uno studio legale. Nove partner soci per nove discipline diverse. No gare. Obiettivo: parlare con imprenditori e Ad. L’Italia ha bisogno di nuove partnership con la comunicazione pro cultura e pro Paese

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La start up fondata da un gruppo di professionisti della comunicazione vuole infatti tradurre i punti di forza delle aziende e del made in Italy su diverse piattaforme, attraverso l’intrattenimento.

Core business di EPIK, spiega la nota, è la gestione dei valori della marca tramite contenuti e film, influencer marketing, commercio online e reputation. Obiettivo: identificare nuovi territori per raccontare brand e aziende.

EPIK non è strutturata né si presenta come un’agenzia, ma vuole parlare direttamente al tessuto economico e istituzionale del Paese. Nell’ottica di assicurare servizi end to end collabora su base costante con un network in cui figurano la società di consulenza Long Term Partners/ Occ Strategy, la casa di produzione Indiana Production, la digital native agency Caffeina, la data company Kantar e ReStore, attivo in Italia nelle soluzioni e-commerce per il largo consumo.

I soci di EPIK arrivano da ambiti e carriere differenti: management internazionale, broadcast, redazioni di giornali, piattaforme di contenuti editoriali e influencer marketing.

Ne fanno parte, Massimo Costa, già executive di livello internazionale per diversi gruppi di comunicazione; Nicola Lampugnani, direttore creativo per importanti agenzie italiane, specializzato in contenuti grazie all’esperienza maturata in Discovery; Domenico Grandi, playmaker che gestirà le attività del gruppo e le relazioni con i partner esterni; Barbara Labate, imprenditrice di ReStore, che svilupperà con EPIK nuovi progetti digitali e per l’e-commerce; Dan Wheeldon, un passato da digital strategist nei social media dalla natia Australia poi a Londra e Milano; Aurora Deidda, un focus sul fashion e i social media dopo un’esperienza di 10 anni negli Stati Uniti seguendo griffe come Armani, Versace e Adidas; Giorgia Crepaldi, da ultimo client development director Emea di Vice Media, specializzata su progetti editoriali e di intrattenimento per un pubblico giovane e Francesca Sottilaro, giornalista economico-finanziaria e marketing.

A Gianluigi Bonvini, dell’omonimo studio milanese, è affidata la gestione finanziaria di EPIK. Consigliere e presidente onorario è Marco Costaguta, partner della società di consulenza Long Term Partners/Occ Strategy.

“Il nostro obiettivo è diventare leader nel supporto alla narrazione di marca. Il tramite è un team eterogeneo che ricorda i tempi in cui il protagonista era lo storytelling delle aziende”, spiegaCosta. “Vogliamo parlare al tessuto produttivo del Paese agli imprenditori per i quali ci attendiamo una grande iniezione di fiducia e una nuova propensione al cambiamento. Vogliamo giocare un ruolo rilevante in questa fase di rilancio per l’economia italiana e in quest’ottica il brand content, l’e-commerce, il digitale e la reputation sono le risposte fondamentali alla domanda del mercato“.

In questo scenario EPIK si propone come player in grado di intercettare e creare nuovi trend, in ottica di partnership con le imprese le istituzioni.

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