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Alpitour decide di combattere i pregiudizi. Sceglie TBWA\Italia che vince con il posizionamento ‘in villaggio mai’. Anche chi sa organizzarsi perfettamente il viaggio da solo trova nella modernizzazione dei servizi offerti e nel nuovo format la sua vacanza ideale

Ha vinto la disruptive, perché Alpitur già negli anni ’80 ha scritto le pagine più belle della comunicazione italiana facendosi portavoce di un settore, quello dei villaggi vacanza. Allora obiettivo era convincere coloro che non sapevano viaggiare che c’erano esperti capaci di organizzare il tutto per loro, oggi il tema è combattere il pregiudizio dei viaggiatori che pensano ‘in villaggio mai’, ritenendo il viaggio organizzato sia per chi non sa viaggiare. Il punto è che non hanno mai provato l’esperienza dei nuovi villaggi. Dunque si parla di pregiudizio, e il tema rientra pienamente anche nel senso di una comunicazione che deve combattere le polarizzazioniproponendo l’ascolto, la sperimentazione, la prova.  Un ringraziamento speciale al

Mirco Pagano

lavoro e alla professionalità della cdp The Family. Una produzione impegnativa, per gli stretti tempi di realizzazione e per la complessità di spostamenti di uomini e attrezzature”, ha dichiarato in occasione della conferenza stampa di presentazione Mirco Pagano, Chief Creative Officer TBWAItalia (GRUPPO TBWAITALIA).

TBWA\Italia ci ha convinto, ma ringraziamo comunque tutte le eccellenti agenzie coinvolte in gara per i lavori presentati“, ha aggiunto Tommaso Bertini, Responsabile Marketing Corporate & Tour Operating. “Si tratta di una strategia di lungo corso, che si rivolge a tutti quei viaggiatori che oggi sanno organizzarsi le vacanze da soli, ma ai quali possiamo offrire qualche cosa di più, in termini di modernizzazione dei nostri format e servizi. Un posizionamento coraggioso e da leader, sapendo che in comunicazione non vale ‘una volta ogni tanto’ e che dunque ‘in villaggio mai’ sarà piattaforma per strutturare anche i contenuti futuri. Per il primo flight, giugno luglio, di questa campagna multi channel l’investimento è di 4 milioni. Seguirà il flight dedicato all’inverno nonché le iniziative per gli altri nostri brand”.

Alpitour torna dunque in comunicazione con un piano media che comprende campagne dedicate ai suoi più importanti brand di Tour Operating e iniziative a più livelli.

“Tornare in comunicazione è stata una scelta coraggiosa, nonostante il difficile momento storico appena vissuto”, commenta Pier Ezhaya, Direttore Generale Tour Operating Alpitour World. “Crediamo sia tra le responsabilità di un leader attivarsi per il settore di cui è parte; proprio per questo l’investimento in comunicazione è stato realizzato non solo per raccontare cosa significhi viaggiare con Alpitour, ma anche per descrivere i valori di tutta l’Industry, da sempre strategica per il Paese. Un approccio che riprende l’eredità del noto spot degli anni ’80 e che siamo lieti di rinnovare in chiave contemporanea”.

Il ritorno in comunicazione è stato preceduto da un’analisi su quale fosse il mercato attuale post-pandemia e quali fossero le rinnovate esigenze dei viaggiatori, dopo due anni impattanti nelle vite delle persone. I risultati hanno evidenziato spazi di consolidamento in termini di Brand Awareness e Consideration per tutti quei consumatori già fidelizzati, oltre a mostrare interessanti margini di crescita per quei viaggiatori ancora scettici a partire con un Tour Operator.

Bertini: “È stato proprio quest’ultimo target a orientare le riflessioni per identificare l’obiettivo principale del ritorno in comunicazione: estirpare una visione sedimentata e spesso preconcetta su un modo di viaggiare visto come “distante” da chi non lo ha mai provato, ma che in verità ha saputo cambiare profondamente negli anni la proposta e le esperienze offerte, per adattarsi alle esigenze dei nuovi viaggiatori”.

Da questa consapevolezza e dalla volontà di raccontare la reale dimensione di un viaggio organizzato, è emerso il fil rouge comunicativo il cui obiettivo è proprio il superamento dei luoghi comuni, degli stereotipi e dei pregiudizi che scattano in molte persone quando si parla di vacanze organizzate e di Tour Operator. WAVEMAKER ha seguito la pianificazione che coinvolge i principali editori, con attività online, stampa, radio e tv, oltre a una quota digital in programmatic.

Fulcro dell’intero piano media è il nuovo spot tv realizzato da TBWA\Italia, l’agenzia creativa che ha vinto la relativa gara. L’espediente narrativo utilizzato si serve dei maggiori luoghi comuni e degli stereotipi più conosciuti per ribaltarne il senso, creando così una dissonanza tra le immagini sullo schermo e le battute dei protagonisti, ripetute per l’intero spot dal claim Io in un villaggio? Mai! Nel finale si invita a ‘mandare in vacanza i luoghi comuni’, dando appuntamento in un villaggio Alpitour con un invitante ‘Ci vediamo là.

La realizzazione della campagna, con produzione THE FAMILY, ha impegnato oltre 50 persone tra attori, troupe, staff e comparse, volate in Egitto per girare in due dei più amati resort di Alpitour tutte le scene dello spot. Un progetto che ha coinvolto trasversalmente le squadre di Marketing, Prodotto, Concept & Assistenza, Gruppi e Acquisti.