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Targeting e misurazione potranno ribaltare i risultati commerciali degli spot del Super Bowl. E meno importanza ai testimonial. L’opinione di LiveRamp

In occasione di un grande evento come il Super Bowl, i brand devono assicurarsi che il proprio investimento sia il più redditizio possibile, scrive in un nota di commento al grande evento televisivo di stanotte LiveRamp, piattaforma di connettività dati . Il costo stimato di un annuncio pubblicitario di 30 secondi durante l’evento è di circa 6 milioni di dollari, un investimento enorme per qualsiasi brand, e se le campagne non sono perfettamente corrispondenti o le tempistiche non sono calibrate, questo investimento potrebbe andare sprecato.

Al di là del prestigio che conferisce a un’azienda la trasmissione di un annuncio del proprio brand durante il Super Bowl, alcuni report emersi negli ultimi anni suggeriscono che gli spot dell’evento hanno bisogno di una ‘spinta’: a lungo si è preferito ricorrere ai testimonial, ma studi dimostrano che questi non bastano a far sì che il pubblico ricordi l’annuncio. E l’opinione di LiveRamp è che perfino tra gli spot più memorabili, solo una minoranza del pubblico considera effettivamente di effettuare un acquisto. Il targeting e la misurazione della performance potrebbero aiutare a ribaltare queste cifre.

Il pubblico è sempre più giovane, multiculturale e frammentato: quindi una pubblicità eccessivamente focalizzata su un solo canale non raggiungerà con successo questo mercato così frastagliato. Gli annunci pubblicitari devono essere altamente mirati per raggiungere il pubblico giusto, indipendentemente dai media. Quando si tratta di eventi come il Super Bowl, una spesa di 6 milioni di dollari potrebbe anche ottenere un maggior numero di spettatori, ma molti di loro potrebbero non appartenere al target di consumatori. La spesa per un annuncio pubblicitario durante il Super Bowl può ancora rientrare in una strategia di marketing di successo, ma non dovrebbe andare a scapito del targeting o della frequenza.

Gli inserzionisti, ovviamente, continueranno a tenere d’occhio eventi come il Super Bowl e le Olimpiadi e continueranno a realizzare grandi campagne intorno ad essi, ma ora hanno la possibilità di segmentare e misurare con maggiore precisione. Invece di fare una grande scommessa multimilionaria, gli inserzionisti possono utilizzare questi eventi chiave come componente di una strategia pubblicitaria più ampia e ancora più efficace.
Qualsiasi inserzionista, habitué o meno dei grandi eventi sportivi, può ora sfruttare metodi più misurabili come la TV connessa (CTV) per determinare in che modo questi acquisti pubblicitari incidono sul percorso omnicanale del cliente, inclusi i risultati finanziari effettivi.