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Rai Pubblicità presenta il nuovo volto di RaiPlay: la tv OTT gratuita, con contenuti originali e tutta la tv lineare a disposizione. L’effetto Fiorello e la crescita della raccolta in tripla cifra

La grande novità di RaiPlay è il suo divenire un canale OTT puro, in grado di offrire gratuitamente una proposta editoriale esclusiva e personalizzata, con un ampio catalogo di contenuti originali, oltre a tutta l’offerta della TV lineare, visualizzabile on demand

Questo è quello che è stato presentato ieri sera agli investitori pubblicitari in un incontro svoltosi presso l’Area Pergolesi di Milano, alla vigilia della partennza di Viva RaiPlay, il progetto crossmediale di Fiorello unico nel suo genere, e che molto ha già fatto parlare di sé nei giorni scorsi.

“RaiPlay sta avendo un traino incredibile da questo programma”, ha spiegato Gian Paolo Tagliavia, AD di RaiPubblicità, nel corso della presentazione. “Per dare un’idea dell’interesse suscitato, la raccolta cresce di più della Champions dell’anno scorso”.

RaiPlay presenta anche una nuova interfaccia, che propone un’esperienza utente intuitiva, semplice e familiare, riconoscibile su tutte le piattaforme e i device. Con la nuova funzione Pairing Smart TV, inoltre, sarà possibile collegare il proprio account RaiPlay alla Smart TV, usando uno smartphone o un tablet, con una procedura immediata.

“I nuovi contenuti esclusivi, tra i quali una serie a settimana, daranno ulteriore spinta”, ha commentato Tagliavia, “e, a partire da gennaio, gradualmente, sarà la volta del posizionamento come Addressable TV. Non mi sbilancio a fare previsioni, perché con questa App stiamo davvero entrando nel futuro”.

I numeri di RaiPlay – l’elemento più significativo per gli investitori –  sono in continua crescita: 12,4 milioni di utenti registrati, quasi 490 milioni di video visti nel periodo gennaio-settembre 2019, mentre le ore di visione sono state 200 milioni. I visitatori sono stati ben 112 milioni.

“Grazie all’eccellenza dei contenuti, al presidio di tutti i generi e alla profilazione di RaiPlay”, ha dichiarato Francesco Barbarani, Direttore Area Radio Digital e Cinema Rai Pubblicità, “proponiamo un’offerta rilevante che garantisce una maggiore attenzione per i messaggi commerciali dei nostri clienti. Non è un caso che la nostra viewability sia del 93% e il VTR del 72%, con un elevato time budget, 2.30 h di RaiPlay contro 1h, in media, del resto del mercato. La nostra offerta pubblicitaria risponde alle esigenze di servizio pubblico, senza che questo rappresenti un vincolo, anzi il basso affollamento (massimo 2 spot per break) ci consente di massimizzare l’attenzione e la relazione tra i brand e i loro clienti”.

“Sapete che non mi piace parlare di numeri”, ha proseguito Barbarani, “ma nei primi dieci mesi dell’anno la raccolta digitale è incrementata del 19%, mentre per dare un’idea dell’effetto Fiorello basti dire che la prenotazioni a novembre e a dicembre sono in crescita a tripla cifra. Da sottolineare anche l’effetto di reciproco trascinamento dato dai contenuti disponibili su diverse piattaforme. Prendiamo l’incredibile di successo su YouTube del “Collegio”, che trascina i più giovani – e le loro famiglie – a guardarlo anche live in televisione”

“L’offerta pubblicitaria”, ha poi concluso, “si integra nella nuova RaiPlay per garantire all’utente un’esperienza armonica e valorizzare al massimo i brand, anche attraverso due nuovi formati adv. Il Native Advertising Box è il formato che offre un’esperienza pubblicitaria integrata con il contesto editoriale, full viewability anche su mobile e dal grande potere di branding. Il FloorAd è il formato che cattura l’utente, con erogazione cross-device e cross-platform anche in programmatic. Infine lo Spot video, che garantisce un’esperienza full screen”.

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