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Primo trimestre 2020, Rubicon Project supera i 36,3 milioni di dollari di ricavi (+12%). Attive le sinergie della fusione con Telaria

RUBICON PROJECT, che ha ottenuto l’approvazione dalle diverse Authority della fusione con Telaria a far data dal 4 Gennaio di quest’anno, ha presentato i primi conti trimestrali: ricavi a +12% anno su anno, con un tetto raggiunto di 36,3 milioni di dollari. La società avrebbe comunque iniziato a risentire nei fatturati, da metà marzo, degli effetti a livello globale della pandemia da Coronavirus.

L’apporto di Telaria è stato calcolato in 15,1 milioni di ricavi, in aumento dell’11% rispetto al pari periodo del 2019. Ora le stime per il secondo trimestre, dichiarate dall’azienda, puntano a un fatturato complessivo tra i 36 e i 39 milioni di dollari.

Un obiettivo influenzato dalla situazione attuale di emergenza sanitaria, e delle ricadute attuali e future che sta avendo sugli investimenti pubblicitari. Nel corso del primo trimestre 2020, guardando alle prospettive attualizzate del mercato, e soprattutto alle sinergie ricavabili dalla fusione con Telaria, Rubicon Project ha tagliato l’8% del personale combinato delle due strutture per ridurre i costi a breve termine. Le affermazioni del CEO Michael Barrett, in una nota, indicano che la ‘nuova’ Rubicon Project può contare su risparmi post-fusione per oltre 20 milioni di dollari. Secondo notizie ufficiose anche Barrett si sarebbe ridotto lo stipendio del 30%, a conferma della volontà di affrontare a viso aperto questa fase temporaneamente impegnativa.

Barrett si è infatti rivelato ottimista sull’andamento di Rubicon Project nei prossimi mesi, nonostante ‘la tragedia globale’ che sta investendo il mondo, rassicurato dalla solidità finanziaria della società e dalla ripresa dell’economia e dei fatturati, una volta superata l’attuale crisi.

In particolare, il CEO ha fatto riferimento alla stabilizzazione dei ricavi nelle ultime settimane e alle opportunità che si stanno concretizzando nel mondo delle Connected TV, che la fusione con Telaria mette nelle migliori condizioni per cogliere.

Ultimo ma non meno importante, l’aumento delle richieste per la nuova soluzione Demand Manager, tool che aiuta gli editori a implementare l’header bidding attraverso prebid. Utilizzata alla fine del trimestre da 156 clienti contro gli 86 dei tre mesi precedenti, rappresenta uno dei focus di maggior potenziale di sviluppo futuro della società, alla pari con gli investimenti nelle TV connesse e nella supply-path optimization.

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