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Operazione ‘Gotha’ della Polizia Postale contro la pirateria TV: smantellato un network IPTV illegale. Profitti pari a 10 milioni, più di 70 indagati e oltre 900.000 ‘clienti’

Una vasta operazione nazionale contro la pirateria audiovisiva è stata portata a termine venerdì mattina dalla Polizia di Stato e disposta dalla Procura Distrettuale di Catania, attraverso l’attività dei Centri Operativi Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale. Oltre 70 le persone indagate a vario titolo per associazione per delinquere a carattere transnazionale. Le indagini hanno permesso di delineare l’esistenza di una associazione criminale organizzata in modo gerarchico, secondo ruoli distinti e ben precisi – capo, vice capo, master, admin, tecnico, reseller -, i cui capi erano distribuiti sul territorio nazionale (Catania, Roma, Napoli, Salerno e Trapani) e all’estero in Inghilterra, Germania e Tunisia. L’operazione ha fatto luce sul 70% dello streaming illegale nazionale, con oltre 900.000 utenti fruitori del servizio IPTV illecito e profitti pari a circa 10 milioni di euro.

“Come FAPAV (Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) plaudiamo all’importante operazione antipirateria annunciata dalla Polizia di Stato e disposta dalla Procura Distrettuale di Catania, che ha rivelato ancora una volta come dietro la pirateria si nascondano vere e proprie mentalità criminali e ingenti profitti illeciti”,  dichiara in una nota Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV. “Il fenomeno dello streaming illegale di contenuti audiovisivi rappresenta, non solo per l’industria del cinema, della Tv e dello sport, ma per il Paese nel suo complesso, un problema serio, sia sotto il profilo economico e di sviluppo industriale, sia rispetto alla sicurezza informatica e alla tutela della privacy dei cittadini”.

I dati sulla pirateria audiovisiva in Italia

Secondo infatti i recenti dati FAPAV/Ipsos è del 43% l’incidenza complessiva della pirateria di film, serie/fiction, programmi e sport live. Tra le modalità, in forte crescita il dato di chi ha fruito almeno una volta delle IPTV illecite, passato dal 10% nel 2019 al 23% nel 2021. La stima del danno potenziale in termini di fatturato, perso direttamente a causa della mancata fruizione di film e serie/fiction piratati, è pari a 673 milioni nel 2021 e se parliamo di mancata fruizione legale di sport live a causa di comportamenti illegali, la stima si attesta a 267 milioni di euro. Numeri allarmanti che impattano in maniera importante in termini economici sull’industria e sul Sistema Paese, con inevitabili ripercussioni sui tassi occupazionali (a causa della pirateria si stimano 9.400 posti di lavoro a rischio e oltre 1,7 miliardi di euro di fatturato perso da tutti i settori economici italiani).

“Questa operazione apre ad una nuova decisiva stagione di lotta alla pirateria”, ha concluso Bagnoli Rossi, “con numerosi importanti appuntamenti istituzionali, dalle audizioni in AGCOM legate all’implementazione della Direttiva Copyright all’attuazione del Regolamento Digital Services Act. Occorre essere sempre più efficaci e tempestivi nelle azioni di contrasto e in questa direzione ritengo sia fondamentale che la proposta di legge antipirateria, recentemente depositata alla Camera dei Deputati, viaggi spedita e possa diventare effettiva in tempi rapidi”.

Il commento di Sky

In merito all’operazione Gotha condotta della Polizia di Stato contro la pirateria audiovisiva, l’Amministratore Delegato di Sky Italia, Andrea Duilio, ha commentato: “Voglio congratularmi con la Polizia Postale per gli importanti risultati raggiunti con l’operazione ‘Gotha’, che dimostrano ancora una volta quanto la pirateria sia un fenomeno gestito dalla criminalità organizzata. Sky è, e sarà sempre, al fianco delle forze dell’ordine in questa lotta in difesa dell’industria audiovisiva e a tutela di tutti coloro che si abbonano legalmente”.

Il commento di DAZN

Di carattere analogo anche la posizione espressa da DAZN Italia, che ha rilevato che “900.000 mila utenti per un profitto mensile di milioni di euro. Un numero impressionante che deve far riflettere seriamente sull’ingente danno che la pirateria continua a provocare al settore audiovisivo e, nel nostro caso, allo sport. Il lavoro che stanno svolgendo i reparti specializzati della Polizia Postale e della Guardia di Finanza rende evidente come sul mercato siano presenti player illegali che pregiudicano la possibilità di continuare a investire nell’industria dello streaming live di eventi sportivi. La condivisione di dati personali attraverso l’abbonamento a servizi illeciti mette inoltre a rischio la sicurezza degli stessi ‘clienti’ di questi servizi illegali che dovrebbero essere consapevoli di condividere proprie informazioni sensibili con organizzazioni criminali sofisticate e pericolose”.