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Noplagio.it lancia il nuovo tool che misura la percentuale di Intelligenza Artificiale presente in un testo

Chorst Klaus, co-Founder e il Team di Noplagio.it
Chorst Klaus, co-Founder e il Team di Noplagio.it

Noplagio.it è la piattaforma pioniera nella prevenzione del plagio nata nel 2011, con circa 5 milioni di utenti distribuiti in tutto il mondo. Si rivolge non solo agli insegnanti, ma anche agli studenti che desiderano migliorare i loro progetti ed evitare il rischio di plagio.

La tecnologia di rilevazione di IA arriva dalla Lituania e rappresenta il nuovo servizio di Noplagio.it, unico nel suo genere perché è stato progettato per il riconoscimento di testi in lingua italiana. Il lancio in Europa è già in corso e, oltre all’Italia, vedrà la luce nei prossimi mesi in almeno altri 10 Paesi con la soluzione IA adattata a ciascuna lingua.

La nuova soluzione offre un’elevata precisione grazie alle informazioni morfologiche della lingua italiana utilizzate per addestrare i suoi modelli. Sul mercato sono presenti strumenti simili che avendo la particolarità di essere stati progettati per la lingua inglese e adattati al riconoscimento della lingua italiana, li rende ‘approssimativi’ nei risultati.

Per misurare l’affidabilità dello strumento, vengono utilizzati diversi indicatori che valutano l’accuratezza della previsione dell’origine del testo. Attualmente, uno di questi indicatori raggiunge ben il 99,7%, si legge in una nota. Ciò significa che se una frase è contrassegnata come creata da AI, c’è una probabilità del 99,7% che il modello abbia ragione. Nel frattempo, l’indicatore recall mostra quanti elementi sono stati riconosciuti su tutti quelli che l’algoritmo dovrebbe riconoscere. Il valore di questo indicatore raggiunge il 96,1%. Quindi il 3,9% dei casi rimane ancora non identificato.

“Nell’era della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, capire l’origine del testo che stai leggendo è essenziale”, spiega nella nota Chorst Klaus, uno dei fondatori della startup Noplagio.it. “Questo va oltre un esercizio di pensiero critico: gli strumenti IA spesso forniscono informazioni false o fuorvianti che devono essere controllate in anticipo per evitare un’ulteriore diffusione. Pertanto, riconoscere il testo generato algoritmicamente è una competenza sempre più importante per chiunque cerchi di diventare un consumatore informato di contenuti. Inoltre, è una sfida estremamente rilevante nelle istituzioni educative, quando sempre più studenti scelgono l’aiuto sleale degli strumenti IA per creare elaborati scritti”.