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MGA Entertainment non è il primo brand per bambini che si avventura nel metaverso… La Children’s Advertising Review Unit lancia l’allarme

Anche i brand per i bambini stanno entrando nel metaverso attraverso gli NFT e i crypto reward. Ma i  rapporti con i teen, e in generale con i giovani, ambientati nei mondi virtuali, presentano una nuova serie di sfide: i confini tra realtà e fantasia diventano ancora più difficili da distinguere, in particolar modo per i più giovani.

Recentemente, MGA Entertainment, brand di giocattoli, si è ‘dilettato’ ad agire nel marketing in stile Web 3.0 con un token digitale che l’azienda ha preparato per i suoi più grandi fan, principalmente bambine e ragazze che collezionano ‘LOL, Bambole a sorpresa’ e ‘Rainbow High’. L’azienda, con circa 10 miliardi di dollari di fatturato annuo globale, è diventata celebre, inizialmente, con le bambole Bratz.

L’azienda sta lanciando un ‘MGA coin’, progettato per incentivare i bambini a interagire con il brand online attraverso app, siti Web, giochi e canali social. I coin verranno assegnati ai bambini che completano le attività nei giochi o mettono ‘mi piace’ a un post e possono essere utilizzati per ottenere sconti e altri vantaggi.

“Il token è solo una valuta, un modo per ‘ludicizzare’ l’interazione tra il brand e il consumatore”, ha affermato Andrew Yang, CEO di Cultos, la rewards token platform che ha aiutato MGA a costruire il suo programma.

I brand devono porre particolare attenzione, tuttavia, al rischio di dare indicazioni sbagliate ai bambini attraverso il metaverso. A gennaio, la Children’s Advertising Review Unit, una divisione del BBB National Programs, ha persino aggiornato le sue linee guida per tenere conto dell’incremento di interesse per il metaverso.

Mamie Kresses, vicepresidente della Children’s Advertising Review Unit, ha affermato che gli NFT e i programmi di crypto reward rappresentano nuovi rischi nel marketing per bambini. I genitori hanno già a che fare con bambini che hanno imparato ad acquistare game reward con il semplice clic di un pulsante, ha spiegato Kresses, e questo genere di impulsi può essere ancora più forte nel metaverso. Gli NFT, ad esempio, sono sì oggetti da collezione, ma che hanno un fascino speciale per i bambini, ha detto Kresses.

“Qui hai un oggetto digitale che potrebbe essere raro e quindi potrebbe anche essere costoso”, ha spiegato Kresses. “E quindi ci sono sfide impegnative per chiarire ai bambini che cosa viene loro offerto, che cosa è davvero e quali sono esattamente i costi”. La Children’s Advertising Review Unit sviluppa autoregolamentazioni che le aziende devono adottare; e ha anche linee guida sui programmi di premi per bambini, concorsi a premi e promozioni.

“I prodotti virtuali negli spazi dei bambini non rappresentano una novità, d’accordo, ma oramai stiamo assistendo a una vera e propria esplosione“, ha concluso Kresses.

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