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Il Social e l’Influencer Marketing rappresentano l’arena ideale per il Creative Judo. I risultati del Report di WARC

WARC, un’autorità globale per quanto riguarda pubblicità ed efficacia dei media, ha reso noto settimana scorsa un Report sull’efficacia delle strategie di social marketing, “Effective Social Strategy Report- 2019, che delinea alcune delle tendenze- chiave, accompagnate dall’analisi degli esempi tratte dalle campagne che si sono dimostrate più efficaci a livello mondiale.
Le approfondite discussioni tra i giurati del WARC Awards, e i metadati ricavati dall’analisi delle campagne vincenti, delineano il quadro di una ricerca globale sulla prossima generazione di “marketing effectiveness”: il Report identifica infatti i tratti principali che uniscono l’efficacia della social strategy al successo di mercato.

“Abbiamo esaminato le case history per trovare che cosa renda di successo una campagna social”, commenta Lucy Aitken (nella foto), Managing Editor, Case Studies, WARC, “così da poter offrire degli insight azionabili a coloro che operano all’interno dell’industry, intesa nel senso più ampio. Dalla ricerca è emerso che il social offre immense opportunità per campagne guidate dalla partecipazione della gente, ma in generale non è ancora sufficiente il numero delle marche che vogliono mettersi in gioco in quest’ambito”.

Il Report identifica i temi principali con cui il social può rispondere a obiettivi sia lungo sia breve termine: il social infatti è già sempre più posizionato al cuore del business e, pur necessitando ancora di maturare pianamente, consegna ritorni per le marche impressionanti. Due brand iscritti ai WARC Award di quest’anno, Starbucks e McDonald’s, dimostrano la visione social di abbinare attività di comunicazione di marca con meccanismi promozionali è sufficiente per portare i risultati commerciali attesi.

Il social oggi è più che è capace di combattere alla pari e può sviluppare un impatto reale sulle marche, sui clienti, e sui risultati di business”, sottolinea Alex Steer, Chief Product Officer, Wavemaker. “In altre parole il social può facilitare il “creative judo”, dove con questo termine si intende il momento il cui i brand, come altrettanti Davide, si vedono costretti ad affrontare alla pari i rispettivi Golia. Il social offre un ring molto adeguato a questi scontri, capaci di sviluppare strategie innovative”.

“Il Social porta sempre con sé una capacità non paragonabile ad alcun altro media per radunare una folla, per abbattere le barriere e distruggere le convenzioni. Se si è coraggiosi sui social, non si può essere coraggiosi da nessuna parte”, è l’opinione di Callum McCahon, Strategy Director, Born Social, che poi prosegue esortando ad essere ad un tempo tattici e orgogliosi: “Come gli antichi romani, applica il vecchio detto del dividi e conquista. Questo significa usare il Creative Judo sui social media”.

Una strategia di influencer intelligente può spingere la crescita delle marche. “Approcciarsi all’influencer marketing come strategia di lungo termine investendo tempo nella selezione del influencer giusto e usando l’influencer al bisogno per co-creare è la strada migliore per raggiungere risultati di valore”, evidenzia Jakub Hodbod, Global Head of Strategy, Ogilvy Social.Lab e Chief Strategy Officer, Ogilvy Czech e Charlotte Tansill, Executive Director of Social, Ogilvy, che poi precisano: “Oggi il futuro dell’influencer marketing è segnato dalla dinamica della relazione tra influencer e marca, che si espande via via da amplificatore, ad avvocato, a motore della crescita”.

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