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Il social commerce invade l’Australia: terzo posto al mondo, dopo Cina e USA, per gli acquisti online perfezionati tramite social media

È stato stimato, per quest’anno, che 5,7 milioni di persone in Australia (di età superiore a 14 anni) acquisteranno almeno un articolo al dettaglio tramite un social network nel 2021. Ciò equivale a più del 30% di tutti gli utenti di Internet, uno dei tassi più alti al mondo, e rappresenta un aumento dell’8,6% rispetto al 2020.

Come molti paesi, l’Australia ha visto un boom delle vendite di eCommerce lo scorso anno (con una crescita record del 53,0%), grazie alla pandemia di coronavirus e alle conseguenti chiusure della retail tradizionale. Il social commerce, che era già sul punto di diventare mainstream entro il 2019, è arrivato alla piana maturazione: secondo PayPal, già lo scorso anno la spesa degli acquirenti di social commerce in Australia era quintuplicata. E la partecipazione è aumentata proporzionalmente: nel 2020, il numero totale di acquirenti di social commerce in Australia si è incrementato del 17,9%, portando il paese tra i leader globali per la penetrazione dei social media come canale di eCommerce. Dopo un altro consistente aumento quest’anno, si stima che l’Australia si posizionerà al terzo posto nel mondo per numero di utenti Internet che stanno abbracciando il social commerce.

Ai vertici delle classifiche mondiali a questo proposito si trovano la Cina e gli Stati Uniti, conquistando la quote maggiori, a livello globale, delle metriche per il social commerce, spesso con ampi margini, a causa sia delle dimensioni dei rispettivi mercati, sia della precoce adozione del social commerce da parte dei loro digital purchaser. Tuttavia, anche altri paesi stanno iniziando a distinguersi in questo senso, e l’Australia è è ai vertici della relativa classifica: si prevede infatti che il 36,7% degli utenti dei social network in Australia effettuerà almeno un acquisto social quest’anno, uno dei tassi più alti al mondo. Complessivamente, quest’anno più di un quarto della popolazione (26,8%) spenderà tramite il social commerce. Solo Cina e Stati Uniti supereranno questo numero.

A questo proposito, si intende con il termine ‘social commerce’ l’acquisto di prodotti o servizi ordinati tramite social network (quali Facebook, Instagram, Pinterest, TikTok, WeChat, Line, VK e altri), sia acquistando direttamente sulla piattaforma social, ad esempio tramite Instagram Checkout o WeChat Mini Programs, oppure cliccando sui link sul social network che portano alla pagina del prodotto del rivenditore per completare l’acquisto. Incluse sono anche anche le transazioni che sono state definite su piattaforme social ma il cui pagamento sia avvenuto altrove, come le transazioni C2C su Facebook Marketplace.

Facebook e Instagram stanno guidando la carica del social commerce in Australia, con Snap e Pinterest in cempetizione per il terzo posto: la maggior parte degli acquirenti social australiani utilizzerà una di queste quattro opzioni. Poiché Facebook continua ad affinare la sua piattaforma Shops e gli altri migliorano la loro funzionalità di checkout e pubblicano più shoppable ads, sarà sempre più facile per i nuovi acquirenti social in Australia abbracciare questa modalità di acquisto. Come si è visto con l’eCommerce in generale, una volta che un’opzione di acquisto diventa mainstream, spesso sviluppa uno abbrivio autonomo. Se ciò accadesse, l’Australia potrebbe presto vedere una partecipazione al social commerce simile a quella che degli Stati Uniti.

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