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Franco Maria Ricci Editore è online con un sito e canali social dedicati ai suoi volumi e alla sua storia

La casa editrice Franco Maria Ricci, in contemporanea con la pubblicazione di nuovi numeri della rivista FMR, per la prima volta si presenta con un sito e dei canali Instagram e Facebook interamente dedicati ai suoi volumi, oltre che alla storia della casa editrice stessa e del suo fondatore, Franco Maria Ricci.

Prima di questo momento, tutta la comunicazione relativa alle edizioni avveniva attraverso il sito e i canali social del Labirinto della Masone, luogo, reale e onirico insieme. Ora che il volume di questa attività aumenta, si rivela invece importante comporre nuovi canali, anche social, dedicati esclusivamente alla casa editrice, ma in dialogo costante con la sua home sweet home, il Labirinto.

Il sito dal punto di vista contenutistico presenta un focus sul racconto della storia della casa editrice e sulla figura del suo editore arricchita dalla presenza del catalogo di pubblicazioni storiche e recenti.

Il canale Instagram, che si riverbera anche nella pagina Facebook, è concepito invece come una wunderkammer che si dispiega rivelando preziosi materiali dagli archivi della casa editrice alternandoli a curiosi approfondimenti storici e aneddoti sulle pubblicazioni Franco Maria Ricci.

Sia nel caso del sito internet sia in quello dei canali social, la sfida è stata quella di proseguire naturalmente una tradizione e un’impronta grafica molto forte che da sempre contraddistingue la casa editrice. Il progetto grafico cita elementi grafici cari alle pubblicazioni storiche come il sistema a griglia, il caratteristico color carta da zucchero o i glifi e la tipografia bodoniana.

“La progettazione del nuovo sito è un evento necessario, che però, trattandosi di un intervento creativo, può arricchirsi di poesia. È uno sforzo che richiede molta immaginazione e competenza”, racconta nella nota Edoardo Pepino, Direttore della Casa Editrice. “Abbiamo scelto lo studio Pop-Eye non soltanto per la vicinanza a certi nostri criteri estetici, al tono raffinato della comunicazione, ma anche per la speciale cura e l’interesse profondo che, in passato, avevano rivolto alla nostra attività e al nostro archivio grafico”.

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