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Con ‘Search eXperience’ IC DIGITAL trasforma la SEO in un’esperienza memorabile e personalizzata. Obiettivo: allineare le attese di un Human Target e le esigenze tecniche del Google Algorithm

“Possono gli algoritmi di ricerca imparare a pensare (quasi) come gli esseri umani?”. Questa è la domanda e la sfida per migliorare l’efficacia dei sistemi di ricerca. Con questa meta ambiziosa Google ha introdotto la valutazione della Page Experience come elemento cruciale per il ranking a partire dalla scorsa estate. Il motivo è chiaro: Google ambisce alla soddisfazione degli utenti. Gli utenti, di contro, esigono e ricercano un’esperienza memorabile, priva di frizioni, semplice, fluida e sempre più intuitiva. Dunque SEO e UX, in questo nuovo scenario, non devono più essere trattate come discipline a sé stanti, ma necessitano di un approccio condiviso.

Per questo motivo, è più che mai indispensabile fare un passo avanti, riflettendo sul concetto stesso di personalizzazione ed esperienza offerte agli utenti, se si vuole restare competitivi in ambiente digitale.

Lo sa bene IC DIGITAL, eXperience Agency di Milano, da 20 anni nella Leading Edge Digital Transformation in Italia, e sempre all’avanguardia in tema di soluzioni personalizzate per il web.

Grazie ai suoi SEO & User eXperience Specialist, IC Digital ha ideato e sviluppato una metodologia di Search eXperience del tutto innovativa, per rispondere al meglio ai requisiti del nuovo Google Algorithm e, allo stesso tempo, soddisfare le aspettative degli utenti che cercano sempre di più una esperienza personalizzata.

Camilla Mantegazza, SEO & Data Specialist di IC DIGITAL, spiega di cosa si tratta: “La Search eXperience unisce un approccio analitico al mondo digitale con le necessità degli utenti, attraverso lo studio congiunto di UX, trend di ricerca e analisi dei dati. Un metodo per accompagnare l’utente lungo tutto il suo percorso digitale, facendo sì che i suoi momenti vissuti sul web non si concludano con la risposta a un bisogno immediato, ma possano garantirgli un’esperienza digitale personalizzata e memorabile, in grado di creare conversioni e, quel che più conta, fidelizzazione”.

Il primo step consiste nel riuscire a comprendere il bisogno dell’utente, tramite la ricerca del search intent, per poter offrire contenuti all’altezza delle sue esigenze. La SEO, così come tradizionalmente intesa, svolge dunque in questa parte un ruolo fondamentale.

Il lavoro, però, non può fermarsi qui: una volta soddisfatto un bisogno, è necessario offrire agli utenti una navigazione che sia all’altezza delle sue aspettative. Ed è proprio qui che entra in gioco la UX.

L’obiettivo finale, dunque, è creare un contatto diretto e personalizzato tra brand e utente, misurandone il valore, grazie a una strategia di raccolta dati che sappia tener traccia di azioni, comportamenti ed esigenze dei visitatori.

Linda Quadri, UX e UI Specialist di IC DIGITAL, sottolinea che “gli algoritmi di Google premiano l’importanza degli elementi di User Experience, e infatti la Search eXperience è focalizzata proprio sui cosiddetti customers. In pratica le ricerche qualitative e quantitative si fondono sempre più per mettere il bisogno dell’utente al centro di ogni scelta: chi si occupa di UX sa bene che noi professionisti del settore siamo diversi dai nostri utenti. ‘You are not the user’, recita un celebre mantra: a noi spetta realizzare ecosistemi digitali in grado di rispondere a un ‘pain point’ di chi li utilizzerà effettivamente”.

Il risultato è di assoluto rilievo: a seconda del livello di intervento, in 12 mesi sarà possibile raggiungere visite organiche e conversioni tali da poter mitigare investimenti pubblicitari che, in mancanza di una strategia che abbracci SEO, UX e Data Intelligence, spesso si fanno ingenti – e necessari.

Le best practice IC DIGITAL in tema Search Experience

Orlando Chiacchio, Head of Digital Production & DevOps, spiega che “dal punto di vista tecnologico la Search eXperience è una rivoluzione, una nuova frontiera per l’interazione tra l’uomo e la macchina: non conta più il mero risultato della ricerca ma anche l’esperienza nel raggiungere quel risultato, in quanto è la stessa esperienza a determinare il risultato”.

IC DIGITAL vuole aggiungere valore a questo ‘circolo virtuoso’ tramite una ricerca continua del miglior allineamento fra le attese di un Human Target e le esigenze tecniche del Google Algorithm.

Ciò significa mescolare il planning strategico nello specifico del canale, l’audit qualitativo e tecnico dei sistemi, l’analisi dell’offerta – in termini di esperienza – da parte dei competitor per arrivare ad offrire qualcosa di efficace, unico, rilevante.

In una parola: memorabile.

La Search eXperience in sintesi, sfrutta un mix di tool, piattaforme e analytics, uniti alla insostituibile esperienza e sensibilità umana per raggiungere risultati ambiziosi, concreti. È infatti facilissimo misurarne il controvalore economico e quindi dimostrarne la validità.

Non c’è dubbio: gli investimenti per costruire esperienze personalizzate vicine alle necessità degli utenti sono sempre ripagati.