WhatsApp ha introdotto una nuova modalità di sicurezza pensata per gli utenti più esposti a sofisticati attacchi informatici. Chiamata Strict Account Settings (impostazioni dell’account restrittive), mira a proteggere giornalisti, attivisti e personalità pubbliche da minacce digitali avanzate.
La novità rientra nella tendenza delle grandi aziende tecnologiche di offrire protezioni più robuste in cambio di una certa limitazione nell’esperienza d’uso. I tecnici di WhatsApp hanno analizzato i principali vettori di vulnerabilità dell’app, individuando le possibili vie di attacco sfruttate dai cyber criminali per attività di sorveglianza o intrusioni sofisticate.
Attivare la funzione è semplice: bastano pochi clic nelle impostazioni dell’app, seguendo il percorso Impostazioni > Privacy > Avanzate. Una volta abilitata, l’utente beneficia di difese specifiche come:
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blocco automatico di media e allegati provenienti da mittenti sconosciuti;
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disattivazione delle anteprime dei link condivisi;
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silenziamento delle chiamate da contatti non salvati.
WhatsApp ha precisato che, pur essendo tutte le conversazioni già protette da crittografia end-to-end, alcuni utenti potrebbero necessitare di misure ‘estreme’ contro minacce rare ma altamente sofisticate.
Con questa mossa, Meta si unisce ad Apple e Google, diventando la terza Big Tech a offrire modalità di protezione avanzata per utenti a rischio.