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Il Trumph Phone esiste davvero, a breve il lancio

Trump Mobile

Il Trump Phone esiste davvero, o quantomeno è molto vicino a farlo. A confermarlo al sito TheVerge sono due dirigenti di Trump Mobile, Don Hendrickson ed Eric Thomas, che hanno mostrato un prototipo quasi definitivo del T1 Phone durante una video call, spiegando i numerosi cambiamenti e i ritardi che hanno accompagnato il progetto.

Rispetto al modello presentato mesi fa, il dispositivo appare profondamente diverso sia nel design sia nelle specifiche. Sparisce il logo T1, resta la finitura dorata e la bandiera americana, mentre il comparto fotografico viene ridisegnato con tre lenti verticali. Anche lo schermo cresce, avvicinandosi alle 6,78 pollici inizialmente promesse, con un display curvo waterfall.

Sul fronte tecnico, il T1 Phone dovrebbe montare un processore Qualcomm Snapdragon serie 7, una batteria da 5.000 mAh, 512 GB di memoria interna espandibile e sensori fotografici da 50 megapixel per camera frontale e principale, con l’aggiunta di un’ottica ultra-grandangolare. Specifiche migliorate che giustificano, secondo l’azienda, un posizionamento più alto rispetto ai piani iniziali.

Proprio questo cambio di strategia sarebbe alla base dei ritardi: il lancio, previsto inizialmente per l’estate 2025 è infatti slittato. Il dispositivo avrebbe superato la certificazione FCC ed è in attesa dell’ok finale di T-Mobile, atteso entro metà marzo, prima delle prime spedizioni agli acquirenti che hanno già versato un deposito.

Anche il prezzo è destinato a salire. Chi ha già prenotato il telefono pagherà 499 dollari, definiti ora come prezzo introduttivo, mentre per i futuri acquirenti il costo sarà più alto, pur restando sotto la soglia dei 1.000 dollari.

Resta infine il tema della produzione: il T1 Phone non sarà made in USA. L’assemblaggio finale avverrà a Miami, ma gran parte del dispositivo sarà realizzata all’estero, in un Paese che Trump Mobile definisce “favorito”, evitando riferimenti diretti alla Cina.