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Trend digitali tra empowerment ed entertainment, dentro e fuori casa. Gli insight di GfK Italia

Qual è il rapporto degli italiani con la sfera digitale? Quanto le nuove tecnologie stanno cambiando il loro modo di vivere dentro e fuori casa? Per rispondere a queste domande, GfK ha organizzato ieri l’evento Trend digitali: fra empowerment ed entertainment, dentro e fuori casa, inserito nel programma della Milano Digital Week 2019, manifestazione promossa dal Comune di Milano dedicata alla cultura e all’innovazione digitale.

La conferenza è stata un’occasione per presentare alcuni risultati dell’ultima edizione di GfK SmartHom²e (SmartHome al quadrato),  soluzione che integra i risultati delle ricerche sulle attitudini dei consumatori con i dati di vendita dei dispositivi connessi, rilevati su oltre 43mila punti vendita in Italia tramite la metodologia GfK POS Tracking.

La via italiana alla Smart Home

Durante l’incontro è stata presentata una segmentazione dei consumatori italiani, realizzata con l’obiettivo di individuare le diverse posizioni rispetto al concetto di Smart Home. Oltre alle variabili socio-demografiche, nella segmentazione sono stati considerati le attitudini, la familiarità e l’interesse rispetto al comparto della Smart Home, i dati relativi al possesso e all’utilizzo effettivo di dispositivi connessi, i motivi che spingono all’acquisto e le eventuali barriere.

Dall’analisi sono emersi sei segmenti di italiani con conoscenze, atteggiamenti, desideri e aspettative diverse nei confronti della Smart Home. Qui di seguito una presentazione sintetica dei cluster, con la relativa penetrazione rispetto al totale del campione*.

  • Enjoy your Smartness (11%): I soggetti che fanno parte di questo Cluster sono definiti anche Leading Edge Consumer (LEC) e come tali sposano il progresso tecnologico in tutte le sue accezioni. Sono principalmente coppie giovani e senza figli. La loro casa deve essere moderna, efficiente e tecnologica, proprio come loro!
  • High-Tech Practicality (18%): Questo target è composto da soggetti che conoscono alla perfezione (anche meglio dei LEC), le caratteristiche di molti, se non tutti i prodotti Smart. È un target prevalente giovane e molto esigente. Dato che spesso non sono ancora economicamente indipendenti, per questo cluster il prezzo rappresenta la principale barriera all’acquisto di prodotti Smart. Sono sempre alla ricerca della promozione migliore.
  • Vital Connectivity (17%): All’interno di questo gruppo ci sono principalmente famiglie dall’alto tenore economico e culturale. Credono fermamente nel progresso tecnologico e utilizzano i prodotti Smart, costantemente e in modo funzionale ai propri bisogni. Per loro la parola d’ordine è efficienza, le soluzioni Smart devono semplificare la vita e offrire intrattenimento.
  • Routinely Home (21%): Le persone di questo gruppo non amano la tecnologia e anzi dimostrano un certo grado di diffidenza, pur riconoscendone le potenzialità e il ruolo nella società odierna. Conoscono la Smart Home ma non la vivono come un bisogno. In questo cluster si collocano prevalentemente famiglie con figli grandi.
  • Do-Smart-Yourself (14%): Si tratta di un target particolare: le persone in questo gruppo accettano i prodotti Tech nelle loro vite, ma hanno con loro un rapporto controverso. Sanno usare molto bene lo Smartphone, ma ignorano l’esistenza di molti altri prodotti “intelligenti”.
  • Passive People (20%): Le persone appartenenti a questo gruppo non dimostrano affinità o interesse nei confronti della tecnologia in generale. Sono nati in un’altra epoca e per questo motivo sono completamente estranei al concetto di Smart Home.

*Nota metodologica: Indaginesingle source realizzata da GfK con 1.200 interviste online, su un campione rappresentativo della popolazione italiana di Internet User con più di 14 anni.