Puoi ordinare la cena, la spesa, un rimedio dell’ultimo minuto. Ma puoi ordinare anche una nuova identità? È da questa domanda volutamente assurda che prende forma il nuovo capitolo australiano di ‘Get Almost, Almost Anything’, la piattaforma globale di Uber Eats che da anni costruisce la propria narrazione attorno a una promessa tanto ampia quanto ironica: “puoi ottenere quasi, quasi tutto. Ma non proprio tutto”.
Protagonista è The Kid LAROI, superstar globale nominata ai GRAMMY, che nella campagna decide di affrontare un problema di percezione: nonostante il successo planetario, fatica a essere preso sul serio.
La storia
In una boardroom elegante e minimalista, i manager della sua etichetta discutono del suo futuro mentre lui viene interrotto e ignorato. “Stanno parlando i grandi”, è il sottotesto. Frustrato, si affida all’unico luogo dove sembra possibile risolvere qualsiasi necessità quotidiana: l’app Uber Eats. Digita una richiesta diretta e surreale – ‘New Name’ – e pochi istanti dopo il suono del campanello annuncia la consegna. All’interno, un certificato di cambio nome.
Nasce così The Man LAROI. Grazie a un lavoro esteso di prostetica, l’artista non semplicemente ‘cresce’, invecchia. E quando rientra nella sala riunioni, l’atmosfera cambia. La gravitas che prima gli era negata ora è tutta lì, sul suo volto più maturo. Il rispetto è servito. Ma l’effetto collaterale non si ferma. L’invecchiamento accelera fino a spingerlo in una versione novantenne di sé stesso, mentre tenta di mantenere il ritmo di una vita da superstar.
La parabola si muove sul filo dell’assurdo e diventa una riflessione ironica sulla cultura della convenience contemporanea: se possiamo avere tutto e subito, fin dove siamo disposti a spingerci? Il messaggio è chiaro: Uber Eats può aiutare con la spesa, gli essential, i piccoli imprevisti dell’ultimo minuto. Ma alcune cose restano fuori menu. E l’invecchiamento non è tra le opzioni accelerabili.
Firma creativa e pianificazione multicanale
Firmata dall’agenzia Special Australia e diretta da Steve Ayson per 3&7, la campagna si inserisce in una lunga tradizione di celebrity che hanno abbracciato l’assurdo per raccontare l’ampiezza dell’offerta Uber Eats. Nel roster figurano, tra gli altri, Cher, Kris e Kendall Jenner, Tom Felton, Nicola Coughlan, Jason Alexander, Jim Courier, Pat Rafter e Andy Murray.
Il film hero da 60″ è affiancato da formati 30″ e 15″ e da una pianificazione multicanale su TV, BVOD, OLV, YouTube, Meta, Snapchat, TikTok e digital audio.
