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The Creatives, arriva in tv la serie che racconta un’agenzia: Velvet Media. E non senza polemiche

Perchè è la storia della realtà nata nel 2013 a Castelfranco Veneto con la promessa di rivoluzionare il modo di intendere il lavoro, dal no al timbro del cartellino alla massima flessibilità, un peccato che l'epilogo sia stata la procedura fallimentare, con quasi 12 milioni di buco

Il tutto con ricadute sul territorio, visto l’impiego di una squadra che contava 140-150 persone. Ovvio che alla notizia dell’uscita della serie The Creatives, prodotta dalla casa di produzione veneta Seven Stars, guidata da Erika Pagin, già manager di Velvet Media e compagna del fondatore Bassel Bakdounes, siano tuonate le polemiche. Per taluni osservatori, inoltre, la serie è una versione romantica o ‘epica’ della storia, più vicina a una giustificazione personale che a una rappresentazione dei fatti, minimizzando la crisi finanziaria e le sue conseguenze.

Disponibile da venerdì 20 febbraio su Prime Video, Apple TV e Google TV in Ultra HD, il nostro Maurizio Ermisino l’ha vista e ne ha parlato con Erika Pagin, Ceo Seven Stars.

Una storia vera

Le cose più straordinarie, all’inizio, sembrano sbagliate. Così si diceva dei Sex Pistols, accusati di non saper suonare, eppure capaci di cambiare il mondo della musica. Una punk attitude simile si respira sin dalle prime scene di Creatives. Come noto, racconta le vicende di Velvet Media ed è la prima produzione di Seven Stars, nuova casa di produzione con sede a Castelfranco Veneto. Nel cast anche Luca Ward e il duo Le Donatella. I protagonisti vivono tra chiodi borchiati, Converse, jeans neri e t-shirt dei Ramones, Misfits e Blondie. Al centro della storia c’è Bassel, fondatore di Velvet. Punk nell’anima e nell’aspetto, crede che “la creatività sia libertà di esprimersi” e che vada coltivata con forza: “Se aspetti che una cosa sia perfetta, qualcun altro la fa prima di te e sei fregato”.

Bassel sogna di diventare il Malcolm McLaren del marketing: se McLaren ha rivoluzionato la musica con i Sex Pistols, lui vuole creare un’agenzia che superi i confini della vita lavorativa tradizionale, fondata su crescita, scambio e apprendimento. Ci dice Erika Pagin: “Volevamo creare un’agenzia dove la vita privata e quella professionale si unissero: lavorare deve creare passione. Nei dieci anni passati a Velvet abbiamo cercato di costruire un’agenzia alternativa, meno capitalismo e più umanesimo, dove le persone fossero al centro. Tutto questo è molto legato al mondo dei manga, che all’epoca tappezzava l’agenzia: lo abbiamo ricreato nella serie”. Il filo conduttore di Velvet, come nella serie, è il connubio tra punk e manga: spirito libero, anticonformismo pur nel rispetto delle regole, passione per la creatività e centralità delle persone.

Location a Castelfranco Veneto

Siamo in provincia di Treviso, nel 2013. Creare un’agenzia di marketing in una piccola città del Veneto, lontano dai grandi centri come Milano o Roma, era una sfida. “Quando si parla di aziende alternative si pensa sempre alle grandi città”, racconta Pagin. “Far capire alle persone che si poteva fare impresa in modo diverso, anche in provincia, è stato stimolante. I clienti hanno mostrato grande apertura e i giovani erano attratti dall’idea di lavorare in un’azienda fuori dagli schemi”.

I social e l’IA

“Le persone non comprano servizi, comprano soluzioni ai problemi”, ci spiega. “L’agenzia ha intuito che Facebook non era solo un social per il tempo libero e che Instagram poteva diventare uno strumento di business. Così abbiamo creato un dipartimento ad hoc, partendo dai primi contratti con imprenditori locali disposti a credere nel progetto”. Tra il 2018 e il 2019 è stata intuita anche l’importanza dell’Intelligenza Artificiale: “Il merito è stato del team, della nostra crescita, delle collaborazioni con università e professionisti, che ci hanno permesso di aprire il pensiero e innovare”.

Una nuova cdp e la serie tv

Dall’esperienza di Velvet nasce Seven Stars, casa di produzione indipendente che parte volendo raccontare la propria storia. Il suo primo prodotto è Creatives, serie diretta da Davide Manganaro, con Michelangelo Vizzini, Giulia Schiavo (che interpreta Erika), le Donatella, Luca Ward e Barbara De Rossi. “Abbiamo scelto di partire da noi stessi perché il marketing ci ha insegnato a osservare, capire le persone e colpire nel segno. Raccontare la nostra storia ci permette di portare la verità sullo schermo, senza compromessi. Abbiamo dato alle aziende partner la possibilità di raccontarsi in modo originale, creando valore e un rapporto diretto con loro. Nessun finanziamento pubblico: tutto è nato dall’autonomia della casa di produzione e dal supporto dei partner”.