Mercato

Snapchat, il potenziale della realtà aumentata per la sostenibilità e il business

I brand devono cogliere il potenziale dell'AR per ottenere risultati più significativi, comprese pratiche sostenibili che possono impattare positivamente sui consumatori, sui brand e sull'ambiente
Snapchat

Per approfondire la sinergia tra AR e sostenibilità, Snapchat ha collaborato con la società di ricerca Alter Agents per comprendere come la realtà aumentata possa fungere da catalizzatore per le iniziative di sostenibilità, rispondendo agli interessi dei consumatori e generando benefici concreti per i brand in diversi settori, tra cui intrattenimento, Quick-Service Restaurants (QSR), abbigliamento, automotive e cura della persona.

Per raggiungere questo obiettivo, sono stati analizzati vari esempi di come l’AR possa generare vantaggi in termini di sostenibilità rispetto al marketing tradizionale, come gli annunci video informativi in TV o sui social media. È stato quindi condotto uno studio composto di due fasi, che includeva interviste con esperti e stakeholder, oltre a un sondaggio tra 7500 partecipanti provenienti da Francia, India, Arabia Saudita, Regno Unito e Stati Uniti.

percentuale di utenti AR che troverebbero i brand più appealing

I risultati

Impatto sulle persone: L’integrazione dei benefici legati alla sostenibilità nella realtà aumentata, come le guide virtuali per le taglie e la riduzione del numero di resi, ha dimostrato che i consumatori sono attratti dal potenziale dell’AR per ottimizzare la propria esperienza di acquisto e contribuire alla sostenibilità.

I consumatori hanno mostrato, in più settori, una forte inclinazione verso le esperienze di realtà aumentata, in grado di determinare una maggiore brand favourability rispetto alle tattiche di marketing tradizionali.

crescita percentuale della brand favourability

 

Impatto sul profitto aziendale: Le esperienze in AR hanno favorito un incremento della fiducia da parte dei consumatori, portando così a un incremento dell’intenzione di acquisto, e della disponibilità a pagare di più. Questo maggiore coinvolgimento dei consumatori si traduce in un’opportunità di crescita dei ricavi globali dei brand che adottano l’AR per le iniziative di sostenibilità.

Impatto sul pianeta: Oltre alle applicazioni tradizionali dell’AR, i consumatori sono disposti a sfruttare la realtà aumentata per ridurre il proprio impatto ambientale.

Lo studio ha rivelato che i consumatori percepiscono le esperienze AR anche come un’opportunità per ridurre le emissioni di carbonio e lo spreco di materiali, sottolineando la loro conoscenza dell’AR e di come può contribuire a ridurre il loro impatto ambientale.

Un ulteriore studio all’avanguardia condotto da Circular Ecology ha cercato di quantificare la reale riduzione delle emissioni di carbonio grazie all’uso dell’AR per gli acquisti. Lo studio ha rivelato che, se lo shopping online è supportato dalla realtà aumentata, è possibile ottenere una riduzione delle emissioni di carbonio fino al 46%.

Quattro elementi chiave cui dare la priorità

La ricerca ha identificato quattro elementi fondamentali a cui i brand devono dare la priorità al fine di sfruttare l’AR per favorire una crescita sostenibile:

Tecnologia – La realtà aumentata di alta qualità incrementa la fiducia dei consumatori, riduce i resi e consente alle persone di comprendere un prodotto o un servizio attraverso esperienze immersive, che sono la chiave per sostituire attività ad alto impatto ambientale. I brand dovrebbero concentrarsi sull’impiego dell’AR per simulare esperienze che in passato richiedevano alti livelli di emissioni, come viaggiare o provare fisicamente un prodotto, riducendo così l’impatto ambientale.

Promozione – Per integrare pienamente le iniziative a supporto della sostenibilità basate sulla realtà aumentata all’interno delle principali strategie aziendali, i brand devono promuovere la sostenibilità all’interno delle loro organizzazioni. Dimostrare le potenzialità dell’AR nell’incrementare i profitti, mettendo in pratica contestualmente pratiche sostenibili, favorirà l’adozione della realtà aumentata all’interno dell’azienda e contribuirà a creare una cultura attenta all’ambiente.

Education – Aumentare la consapevolezza dei consumatori su come possano adottare pratiche di vita più sostenibili, come ad esempio l’impiego della realtà aumentata per ridurre gli sprechi grazie ai make-up test virtuali, o la riduzione delle emissioni di carbonio acquistando il capo di abbigliamento giusto al primo ordine, è di primaria importanza. I brand dovrebbero educare attivamente il proprio pubblico su come l’AR possa contribuire a uno stile di vita sostenibile e mostrare in modo trasparente i benefici che la tecnologia offre.

Trasparenza – Per alimentare la fiducia e l’autenticità, è necessario che le aziende comunichino apertamente i propri piani in merito alle pratiche sviluppate con la realtà aumentata. Al posto di ricorrere a parole vuote che rischiano di essere percepite come “greenwashing”, i brand dovrebbero dare priorità allo sviluppo e alla distribuzione di soluzioni basate sulla realtà aumentata che apportino benefici autentici sia alle persone che al pianeta. Attraverso un approccio trasparente nei confronti dei consumatori in merito a intenzioni, metodi e risultati, i brand possono non solo dimostrare il loro impegno verso la sostenibilità, ma anche garantire che le iniziative basate sulla realtà aumentata siano in linea con la loro ancora più ampia missione di responsabilità ambientale.

I brand in prima linea

“La realtà aumentata sta ora andando oltre il miglioramento delle esperienze dei consumatori: è un agente di cambiamento positivo che può rimodellare le modalità con cui ci approcciamo alla sostenibilità e alla profittabilità. La relazione simbiotica tra AR e sostenibilità offre un’opportunità unica per i brand di contribuire a un pianeta più sano, favorire la fedeltà dei consumatori, e di fatto incrementare i profitti. Adottando tecnologie AR all’avanguardia, supportando la sostenibilità, educando i consumatori e promuovendo la trasparenza, i brand possono essere in prima linea in un futuro in cui sostenibilità e profitto vanno di pari passo”, si legge in una nota dell’azienda.