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RTL AdAlliance presenta la 5a edizione del suo rapporto annuale The Living Room Study, estendendo l’indagine a nuovi mercati come Cina e Ungheria. Lo studio conferma che il salotto di casa resta il fulcro della fruizione video: l’83% degli europei guarda i contenuti prevalentemente sullo schermo domestico, molto più della camera da letto, scelta dal 46%. Rispetto agli Stati Uniti, dove la preferenza per il televisore è del 58%, l’Europa si distingue per un legame più forte e radicato con lo schermo di casa.
Lo streaming si sposta verso la tv
Quello che era un trend tipico dei più giovani si è ormai esteso a tutte le generazioni. La fruizione di contenuti in streaming, un tempo legata a dispositivi mobili, avviene sempre più spesso sulla tv: il 71% degli utenti utilizza la televisione per lo streaming almeno una volta a settimana. Il BVOD (Broadcaster Video on Demand) continua a crescere, raggiungendo il 14% e consolidandosi come scelta preferenziale per i contenuti sulla tv. Anche l’accesso ai contenuti live tramite piattaforme BVOD interessa il 41% degli europei. Nonostante la crescita dello streaming, la TV lineare mantiene il primato, con il 48% del pubblico che segue direttamente i canali tradizionali.

Ecosistemi media differenti
Europa, Stati Uniti e Cina mostrano ecosistemi mediatici molto diversi, influenzati da tradizioni nazionali, accesso free-to-air e specificità culturali. In Europa, le piattaforme globali di streaming sono principalmente usate per contenuti on-demand, mentre grandi eventi live e programmi locali restano centrali sulla TV lineare. Questo legame costruito nel tempo tra pubblico e televisione non può essere replicato semplicemente con investimenti o scalabilità.
La frammentazione e i social media
La ricerca evidenzia la crescente frammentazione dell’audience: la soglia di attenzione diminuisce e i contenuti long-form vengono spesso ridotti a clip brevi, soprattutto in USA e Cina. In Europa, invece, i formati lunghi mantengono una maggiore tenuta. I social media e la televisione interagiscono: il 39% degli europei tra i 18 e i 34 anni guarda in tv programmi scoperti sui social, mentre il 67% commenta i contenuti televisivi sulle piattaforme social. Tuttavia, i social perdono attrattiva come spazi di connessione autentica: il 74% degli europei ritiene che non creino veri legami sociali, il dato più alto tra le aree analizzate.
“In Europa, il salotto non perde terreno; al contrario, acquisisce centralità. Gli europei guardano video su meno schermi, dedicano più tempo ai contenuti scelti e restano fedeli a formati che altrove si frammentano. Ciò che l’Europa ha costruito intorno al proprio schermo di casa non ha eguali nel resto del mondo”, commenta Stéphane Coruble, Ceo RTL AdAlliance.