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Io spero paradiso, proiezione speciale a Milano. Un film documentario da non perdere, per molte ragioni

L'appuntamento è per giovedì 6 marzo alle ore 10.30, presso il Cinema Anteo - Sala President. Prenotazione obbligatoria, nel sito del Cinema

Ne avevamo già parlato in occasione della sua uscita, perchè porta la firma di HAIBUN GROUP , casa di produzione tipicamente specializzata in abito pubblicitario, ma soprattutto per la capacità di gestire una realizzazione così complessa, visto che è stato girato quasi tutto in ordine cronologico, all’interno del carcere di massima sicurezza di Opera. Io Spero Paradiso, diretto da Daniele Pignatelli, infatti, è un film documentario ambientato lì, con protagonisti tre condannati all’ergastolo – Ciro, Giuseppe e Cristiano – che vengono selezionati per una particolare iniziativa: la creazione di un laboratorio per la produzione artigianale di ostie cattoliche, rendendo il pubblico testimone di come, mentre affrontano i fantasmi del loro passato, i tre attraverso il lavoro nel laboratorio e l’avvicinamento ai valori cristiani, vivono una reale trasformazione. Da uomini che hanno commesso crimini disumani a esseri umani in cerca di perdono e salvezza. La loro storia cattura l’attenzione di Papa Francesco che, attratto dalla forza di questa vicenda, decide di volerli incontrare personalmente nel cuore del Vaticano, un atto di riconoscimento profondo, che conferma la forza di questa redenzione, comunicandone il potere e valore per il mondo intero. Le ostie vengono distribuite in tutto il mondo e vengono consacrate davanti al mare di Lampedusa e ai migranti, in onore dell’accoglienza e della speranza.

La proiezione speciale

L’incontro si aprirà con l’introduzione di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, alla presenza del Presidente del Comitato delle Carceri, Alessandro Giungi. Al termine della proiezione seguirà un incontro con Daniele Pignatelli, regista; Cesare Fracca, produttore e Ciro D’Amora, protagonista del film, oggi in semi-libertà dopo 41 anni di reclusione. Il dibattito sarà moderato da Stefano Arosio, coordinatore della Fondazione Opera Don Bosco ETS dei Salesiani. Un’occasione di confronto, ascolto e riflessione sui temi della giustizia, della dignità e delle seconde possibilità. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria sul sito del Cinema Anteo.