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Premio Film Impresa: facciamo vedere questi film. In gara anche quello by Bedeschi per Confindustria e altri brand

4° edizione del Premio Film Impresa, dal 2 al 4 marzo, al Cinema Quattro Fontane di Roma. Il progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, è dedicato al racconto audiovisivo dell’impresa e del lavoro attraverso il linguaggio del cinema

Qual è il senso profondo di un premio come Film Impresa, oltre a quello già noto di valorizzare i film audiovisivi che raccontano la vita dell’impresa e comunicano i valori della sua cultura d’impresa. A raccontarcelo è il Direttore Artistico Mario Sesti. “Mentre cercavamo di capire se esistesse una nuova forma attraverso la quale l’industria si raccontava, abbiamo capito che sono cambiate le imprese. C’è una soggettività imprenditoriale nuova per la quale sono importanti il rapporto con l’ambiente, con la comunità, il rapporto fisico e umano con il luogo che le imprese abitano. Parliamo di imprese pubbliche e private che realizzano contenuti audio video. C’è una sorta di nuova antropologia imprenditoriale da studiare”. “Vogliamo dare a questi racconti la possibilità di essere visti, di circolare ed essere premiati” ha spiegato Giampaolo Letta, Presidente del Premio Film Impresa. “Non sono degli spot, dei commercial, ma dei veri e propri film. “Tantissime imprese li realizzano, ma poi spesso li utilizzano per usi interni e non hanno la possibilità di essere visti all’esterno.

I premi a Tornatore e Cucinelli, a Pif e alla miglior musica originale

La novità è il premio per la miglior musica originale, su suggerimento di Caterina Caselli, presidente di giuria dello scorso anno, nato proprio in collaborazione con la sua Sugar Publishing e che si aggiunge alle tre categorie storiche (Narrativa, Documentaria e II&S – Innovation, Image & Sound. Tanti i premi speciali. Alla Creatività per Giuseppe Tornatore, per il film Brunello – Il visionario garbato – e per il Made in Italy all’estero allo steso Cucinelli. Il Premio Speciale alla Carriera sarà assegnato al presidente di giuria, Sergio Castellitto. E il premio Ermanno Olmi a Pif, Pierfrancesco Diliberto, inviato de Le Iene, regista, autore a tutto tondo, attore. “Pif è molto contento di venire” ci ha svelato Mario Sesti. “Ma si è chiesto ‘che cosa c’entro?’ Elisabetta Olmi era molto incuriosita dal suo lavoro. E l’innovazione che ha portato nel far parlare le persone qualunque è qualcosa di molto vicino al mondo di Olmi”.

Ferrovie Dello Stato e Lavazza saranno event partner

Ritornano i Golden Partner storici di Film Impresa: Almaviva, Umana, Edison e UniCredit. Quest’anno, però, il festival accoglie anche due Event Partner di grande rilievo: Ferrovie dello Stato Italiane e il Gruppo Lavazza. I due brand saranno protagonisti di eventi speciali legati a film altrettanto significativi. Il primo, Andata e ritorno di Roberto Campagna ed Elena De Rosa, presentato alla Festa del Cinema di Roma, è promosso da Ferrovie dello Stato Italiane e racconta il viaggio dei pendolari come metafora della vita e della mobilità nel Paese. Il secondo, Nuvola di Francesca Molteni, è un docufilm realizzato in occasione del 130° anniversario del Gruppo Lavazza ed esplora la sede dell’azienda e il suo rapporto con la città di Torino. “Quest’anno dedichiamo a Lavazza un bellissimo documentario su come l’esistenza di un’impresa possa trasformare un territorio, raccontando di un edificio ricostruito nell’area industriale di Torino, capace di cambiare l’atmosfera di un intero quartiere”, ha spiegato Mario Sesti. Un concetto che richiama il tema centrale del festival: il rapporto tra impresa ed ecosistema circostante.

Più di 200 film iscritti: dalla ricostruzione storica alla sitcom

A livello statistico, l’edizione di quest’anno ha ricevuto oltre 200 film, in crescita rispetto al passato. La regione con il maggior numero di produzioni è il Lazio, che ha riconquistato il primo posto, scalzando la Lombardia, ora seconda. Seguono Emilia Romagna, Piemonte e Sicilia. Dei 200 pervenuti, 36 sono stati selezionati e comporranno l’elenco dei titoli che saranno valutati dalla giuria. “Al quarto anno del premio abbiamo trovato una varietà che non immaginavamo all’inizio”, commenta Mario Sesti. “Dalla manifattura storica alle società sportive, dalla cantieristica alla componentistica industriale, dal turismo al design, non c’è azienda che non senta il bisogno di raccontarsi in modo non convenzionale. Dai piccoli e medi imprenditori fino alle imprese di grande robustezza. Per quanto riguarda i linguaggi cinematografici, c’è una grande vivacità nell’area narrativa. La giuria troverà film che spaziano dalla ricostruzione in costume a tentativi di situation comedy, fino a percorsi seriali. A prevalere è la tendenza a raccontare la tradizione imprenditoriale: parlare del futuro spesso significa ricostruire un passato illustre. C’è un forte uso del cinema della realtà, del documentario, perché le aziende hanno bisogno di mostrarsi in azione. Tra cinema e impresa esiste un territorio ancora tutto da esplorare: Film Impresa ha aperto un vero e proprio cantiere dove questi due mondi hanno la possibilità di incontrarsi e dialogare”.

Bedeschi Film per Confindustria, Barilla Group, Pennelli Cinghiale

Tra le chicche che ci incuriosiscono particolarmente ci sono quelle delle case di produzione che seguiamo da sempre e di brand che in fatto di comunicazione hanno sempre da insegnare. Allora, fate attenzione a sono a La Proiezione di Giovanni Bedeschi e Massimo Tafi, prodotto per Confindustria Intellect, che ci parla delle professioni della comunicazione e il loro ruolo nello sviluppo del Paese, e a Le Vie del Basilico di Alessandro Lucente, per Barilla Group, che attraversa la filiera agricola come racconto di territorio, competenze e responsabilità. E poi, di Graziano Menegazzo, il film per Pennelli Cinghiale, il racconto di un marchio simbolo dell’artigianalità italiana. Ancorai sarà Volvo Trucks VLEx – Trasforma la tua passione di Andrea Viotti, realizzato per Volvo Trucks Italia ed Enel, L’energia delle emozioni di Igor Borghi, prodotto per Enel Italia, che mette al centro le storie delle persone comuni. L’appuntamento per vedere questi film, che non è sempre facile trovare altrove, è a Roma nei primi giorni di marzo.